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Dove e come si vota alle Elezioni europee 2019

Dove e come si vota alle Elezioni europee 2019
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Le elezioni per rinnovare il Parlamento Europeo si terranno dal 23 al 26 maggio 2019. Se la procedura per registrarsi alle liste elettorali cambia da Paese a Paese, ci sono alcuni criteri generali che sono comuni in tutta l'Unione Europea.

In primis: tutti i cittadini europei hanno il diritto di votare e presentarsi come candidati alle elezioni continentali.

Se abitate in Italia e siete cittadini Italiani, potrete votare in Italia. Lo stesso vale anche per gli altri Paesi. Se invece vivete oltre confine, sempre in Europa, potete votare sia nel vostro Stato di origine sia nella nazione in cui risiedete al momento di andare alle urne. Ma non in entrambi. Avete solo un voto a disposizione.

Cosa cambia per i cittadini britannici con la Brexit

Bella domanda. Per come stanno le cose al momento di scrivere, il Regno Unito lascerà l'Unione Europea prima delle Elezioni europee, ovvero il prossimo 29 marzo. La Gran Bretagna quindi non parteciperà alla tornata elettorale e non sarà rappresentata nel prossimo Parlamento europeo. I cittadini britannici non saranno più considerati comunitari e quindi non potranno votare alle elezioni della Comunità Europea. Neanche un inglese che vive in Spagna, per fare un esempio, avrà diritto di voto né la possibilità di candidarsi per un seggio a Bruxelles. Al contrario, se siete cittadini europei e vivete nel Regno Unito potrete comunque esprimere la vostra preferenza anche nel Paese di Sua Maestà la Regina Elisabetta II.

Come si vota

Come detto prima, potrete eleggere i candidati solamente nel vostro Paese d'origine o nel Paese in cui siete residenti. Non si può votare due volte.

La procedura di registrazione e di voto è identica a quella delle elezioni locali, regionali o politiche a livello nazionale in tutti gli Stati della UE. Dovrete semplicemente essere registrati nelle liste elettorali e recarvi al seggio indicato. Se abitate oltralpe e volete votare nel Paese in cui vivete, dovrete registrarvi anche in quest'ultimo.

Per esempio.Come dice il sito del Consolato Generale d'Italia a Parigi, se un cittadino italiano residente in Francia volesse votare per dei candidati che si presentano in Italia, basterà che sia iscritto all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE): potrà così recarsi ai seggi che saranno istituiti dalle rappresentanze diplomatico-consolari. Questi elettori riceveranno a casa da parte del Ministero dell'Interno italiano il certificato elettorale, con l'indicazione del seggio presso il quale votare.

Se invece il cittadino italiano volesse votare per i membri del Parlamento Europeo spettanti alla Francia, dovrà esercitare questa opzione presso il Comune di residenza (Mairie). Tale opzione comporta l'eliminazione del proprio nominativo dall'elenco elettori fornito dal Ministero dell'Interno italiano: una volta esercitata l'opzione non si potrà per la prossima consultazione elettorale esercitare il diritto di voto per i candidati italiani. Se si vuole votare per i candidati italiani quindi è opportuno verificare presso la Mairie di residenza di non avere esercitato in passato l'opzione per i candidati francesi. La Legge prevede anche la possibilità di votare per i candidati italiani in Italia, in caso di rimpatrio, facendone domanda all'Ufficio elettorale del proprio Comune italiano di riferimento entro il giorno precedente alla votazione, esibendo il certificato elettorale ricevuto al proprio domicilio estero.

In sintesi: se volete votare per i candidati francesi, dovrete giocare con le regole francesi. Ogni Paese ha le sue: può cambiare per esempio l'età minima per poter recarsi alle urne oppure il numero di anni di residenza per "guadagnarsi" il diritto di voto.

L'età minima per votare è, nella maggior parte dei casi, 18 anni, ma Malta e Austria estendono questo diritto anche a chi ha più di 16 anni, mentre in Grecia possono recarsi al seggio anche i 17enni.

Nella maggior parte degli Stati della UE si è iscritti di diritto nelle liste elettorali di un comune una volta registrata la propria residenza. Tuttavia, in Irlanda e Cipro è necessario registrarsi ad ogni tornata elettorale. Cambia così anche la data limite entro cui fare domanda.

Qui, in ogni modo, trovate un utile guida con tutti i criteri da soddisfare per ogni nazione.

La maggior parte dei paesi della UE richiede che siate residenti "permanenti" in un Paese e che non vi sia stato revocato il diritto di voto. Se siete residenti in Belgio, Cipro, Grecia o Lussemburgo, sappiate che il voto in questi paesi è obbligatorio. Se siete iscritti nelle liste elettorali di uno di questi paesi (anche se siete, ad esempio, danesi) allora siete costretti a recarvi al seggio.

Sono cittadino europeo ma vivo al di fuori dalla UE (come la Gran Bretagna se dovesse avvenire la Brexit). Cosa ne sarà di me?

Se siete bulgari, ciprioti, danesi, greci o... italiani e vivete al di fuori dell'Unione Europea - quindi anche nel Regno Unito - allora non potrete votare al di fuori dai confini del vostro Paese d'origine. Quindi: se vivete a Londra e la Brexit diventerà realtà il 29 marzo, allora con tutta probabilità dovrete tornare in Italia. Non sono previste al momento eccezioni né "forme transitorie di allestimento di seggi elettorali per i residenti in Paesi non Unione Europea quali la Svizzera e, a breve, la Gran Bretagna", la risposta ad un'interrogazione parlamentare dell'anno scorso.

I cittadini degli altri Paesi non inclusi in questo elenco sono più fortunati e potranno votare in ambasciata o in consolato.