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È morto lo stilista Karl Lagerfeld

È morto lo stilista Karl Lagerfeld
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Il mondo della moda piange una delle sue icone. È morto a Parigi lo stilista tedesco Karl Lagerfeld, direttore creativo di Chanel e Fendi oltre che del proprio brand.

The House of KARL LAGERFELD shares, with deep emotion and sadness, the passing of its creative director, Karl Lagerfeld,...

Publiée par KARL LAGERFELD sur Mardi 19 février 2019

Non sono ancora note le cause della morte, ma la casa Chanel ha confermato la notizia. Lagerfeld era stato male nelle ultime settimane ed era stato costretto a saltare diverse sfilate. Il 22 gennaio, atteso in passerella a Parigi alla fine della sfilata di presentazione della collezione Haute Couture primavera-estate 2019, Lagerfeld non si è presentato a causa, si disse, di un leggero malanno. Al suo posto a salutare gli spettatori è uscita la storica collaboratrice di Lagerfeld Virginie Viard.

Stando all'Ansa Lagerfeld è morto questa mattina all'ospedale americano di Neully, alle porte di Parigi, dove era stato ricoverato d'urgenza nella giornata di ieri.

Resta il mistero sulla sua data di nascita. Secondo alcune fonti era nato ad Amburgo nel 1933, secondo altre nel 1938, mentre lo stilista sosteneva di essere nato nel 1935. Emigrato a Parigi nei primi anni '50, nella capitale francese vinse un concorso e iniziò a lavorare per Pierre Balmain, prima di lavorare per Fendi e Chloe negli anni '60.Iniziò la sua lunga carriera con Chanel nel 1983, un decennio dopo la morte di Coco Chanel. L'anno successivo lanciò il marchio con il proprio nome.

Tra i piu' importanti e apprezzati stilisti di sempre, Lagerfeld, soprannominato "il kaiser delle passerelle", è stata una vera icona della moda: sempre riconoscibile con i suoi celebri occhiali scuri, i capelli bianchissimi raccolti in una coda di cavallo, mezzi guanti e il ventaglio. Uomo di cultura, fotografo, stilista, amava definirsi un freelance: “Questa parola - disse durante un'intervista - è l'unione di 'free', libero come ho sempre voluto essere, e 'lance' che ricorda la parola francese 'lancé', com'era definita un tempo un'ambita cortigiana. Io mi sento libero e mercenario”. E' stato il primo a non diventare un imprenditore, ma una griffe indipendente a sé. Firmava con le aziende della moda – oltre a Chanel e Fendi, anche Max Mara, Chloè, Hogan fino a H&M – consulenze milionarie. Figura insostitibile per le griffe di cui ha curato l'immagine, ha curato spesso nei minimi dettagli anche le importanti campagne pubblicitarie come fotografo e regista.

Nel febbraio del 2015 aveva nominato nel testamento la sua inseparabile cagnetta Choupette per la quale ha creato anche una linea di borse e accessori e che possiede anche un proprio profilo sui social network.

L'intervista a Euronews del 2016 ➡️ Karl Lagerfeld: "Le mie icone sono persone che nessuno conosce"