ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Italia-Francia: i motivi di una crisi

Italia-Francia: i motivi di una crisi
Dimensioni di testo Aa Aa

"L'ambasciatore di Francia, Christian Masset, riparte per Roma". Lo ha annunciato ai microfoni di una radio francese la ministra per gli Affari europei, Nathalie Loiseau. «Abbiamo sentito Salvini dire che non voleva una guerra con la Francia - ha detto la Loiseau - e abbiamo sentito Di Maio dire cose complicate ma era stato lui a mettersi da solo in una situazione molto complicata. Credo che gli italiani abbiano bisogno della Francia, quindi lavoriamo insieme».

Sorpresa anche la giornalista a sentire la notizia.

Ai nostri microfoni invece, il sottosegretario agli esteri Manlio di Stefano ha risposto alle accuse di Parigi a proposito dell'incontro della delegazione cinquestelle con alcuni componenti dei gilet gialli: "Noi abbiamo cercato di creare un cooperazione con la parte buona, non quella violenta dei gilet gialli e Macron si è arrabbiato. Credo che la realtà è che a Parigi si siano risentiti perché abbiamo parlato di Francia e neocolonialismo. È questo che li ha fatti impazzire. Se vogliamo salvare l'Europa dobbiamo parlare senza ipocrisie di temi che fanno arrabbiare come ad esempio le migrazioni e se parliamo di questo dobbiamo parlare del neocolonialismo che la Francia sta avendo in 14 ex colonie. Questi sono fatti".

L'ambasciatore Masset era stato richiamato dalla Francia al culmine di una serie di polemiche tra i governi di Roma e di Parigi. Una cosa che non accadeva dal 1940. I temi del contendere andavano dalla Tav, appena bocciata nell'analisi costi-benefici, alla gestione dei migranti, fino alla richiesta, più volte avanzata da Salvini, di estradare i latitanti italiani rifugiatisi in Francia dopo gli anni di piombo.