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Varsavia: al via la conferenza anti Iran, voluta da Trump

Varsavia: al via la conferenza anti Iran, voluta da Trump
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E' il momento di cambiare le cose in Medio Oriente. Ha aperto i battenti a Varsavia la "Conferenza sulla stabilità e la sicurezza in Medio Oriente", fortemente voluta dal presidente statunitense Donald Trump. Oltre 60 Paesi sono presenti al summit nella capitale polacca, ma pesa l'assenza di molti rappresentanti europei.

"La conferenza fa parte di uno sforzo per mettere pressione all'Iran", spiega ai nostri microfoni il dottor Lukasz Fyderek, dell'Università Jagiellonian. "E dal punto di vista americano ciò che è necessario è una miglior coordinazione tra i suoi alleati mediorientali: Israele e Arabia Saudita".

Nonostante la Polonia, co-organizzatrice dell'evento, sostenga che il vertice non sia contro nessun Paese in particolare, non ci sono dubbi che il tema centrale sia la questione iraniana. E Teheran non ha ricevuto l'invito.

"L'Iran avrebbe sicuramente accettato l'invito, ma in quel caso né gli Stati Uniti né Israele sarebbero venuti, perché - avrebbero detto - non si sarebbero seduti allo stesso tavolo con dei terrorristi", dichiara il professor Michal Chorosnicki, dell'Università Jagiellonian.

Centinaia di iraniani hanno protestato prima dell'inizio della conferenza, alla quale non prende parte un altro pezzo grosso.

"Per quanto riguarda l'assenza della Russia, beh è un'altra cosa", spiega Zbigniew Lewicki, dell'Istituto Affari Internazionali polacco. "Sono rivali degli Stati Uniti in quanto a influenza in Medio Oriente. E vogliono organizzare la loro conferenza, che è una cosa infantile e controproducente. Non partecipare a questo forum è escludersi automaticamente da un importante corso di eventi".

Manca la Turchia, impegnata giovedì a Sochi con Iran e Russia, in un nuovo incontro sulla Siria e non ci sono neanche i palestinesi, che hanno chiesto il boicottaggio del summit polacco.