Catalogna: 'Mettono le briglie alla democrazia'

Accompagnato da nuove proteste, a Madrid, si è aperto il processo ai 12 leader indipendentisti arrestati dopo il referendum di ottobre 2017.
Evento cruciale nella storia della democrazia spagnola, che al momento ha polarizzato le posizioni della società del Paese:
È umiliante per Lena Sellés, docente di comunicazione, vedere sul banco degli imputati alcuni leader catalani.
"La sentenza è già stata scritta, è stata scritta nel momento in cui il governo spagnolo, guidato dal partito popolare ha dato il suo beneplacito a mettere in piede questo circo di processo".
Lena fa parte di un movimento indipendentista che organizza manifestazioni di protesta e che chiede all'Unione europea di prendere posizione sui fatti catalani del 2017 che si svolsero senza violenza.
"Penso che nell'Europa del 21 secolo la volontà del popolo debba essere rispettata; sono sorpesa dal fatto che si debba scendere in piazza e lottare ancora per i propri diritti".
Martedì sera, centinaia di persone hanno manifestato a Barcellona, molti manifestanti torneranno in piazza anche sabato.
Settimana al calor bianco in Spagna, il processo ai leader catalani inizia contemporaneamente alla discussione in parlamento della finanziaria. Sotto la minaccia di un boicottaggio da parte di destre e indipendentisti, il governo Sanchez potrebbe non avere i numeri per andare avanti e si rischiano le elezioni anticipate.
Il sostegno dei partiti catalani all'esecutivo si rivela fondamentale.