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Spagna: i soccorritori sono vicini al piccolo Julen

Spagna: i soccorritori sono vicini al piccolo Julen
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Ore cruciali in Spagna dove si scava senza sosta per raggiungere Julen, il bimbo di due anni caduto in un pozzo il 13 gennaio.

I soccorritori hanno raggiunto il punto in cui costruiranno la base per percorrere l'ultimo tratto e arrivare al punto in cui si trova il piccolo. Le operazioni, durate giorno e notte, si sono svolte con enorme difficoltà, scavando nella roccia più di un tunnel e cercando di evitare crolli.

Francisco Delgado Vélez, capo dei pompieri di Málaga, dice che nonostante tutto ogni soccorritore non si è mai perso d'animo: _"_Tutti gli specialisti hanno studiato i possibili scenari che possono presentarsi e sono state prese tutte le precauzioni tese a non mettere a rischio la vita di nessuno. Queste misure devono essere adottate, è fondamentale in un lavoro di questa portata. Ora non è il momento di scoraggiarsi, siamo tutti qui per riportarlo fuori, siamo molto motivati, tutti lo siamo".

Il buco in cui è caduto il bambino è profondo 100 metri e largo 25 centimentri, il piccolo non ha mai dato segni di vita.

Il team a lavoro nell'impresa che commuove il mondo è internazionale: ai soccorritori spagnoli si sono uniti gli specialisti svedesi che aiutarono che portarono a segno il salvataggio dei minatori cileni bloccati per 69 giorni sotto terra nel 2010.

Sarà ancora vivo? L'ipotesi dei pediatri

I pediatri consultati da Euronews hanno spiegato che il rischio di grave disidratazione è quello che preoccupa di più in quanto i bambini perdono liquidi più velocemente degli adulti e Julen è nel pozzo già da oltre una settimana.

Tuttavia, il responsabile di pediatria di Quirónsalud Malaga, Manuel Baca, sottolinea l'eccezionale capacità di resistenza dei bambini. "I bambini sono più resistenti in quasi tutto: un adulto non potrebbe sopportare ciò a cui va incontro un neonato nel canale uterino al momento del parto. H hanno un organismo molto adatto a sopravvivere in qualsiasi circostanza", dice. A suo parere, va tenuto presente che Julen è caduto da un'altezza molto alta, circa 30-35 piani, e può presentare gravi lesioni, ma che "probabilmente, visto quanto è stretto il pozzo, può essere rimasto appeso a una qualsiasi profondità".

Un altro fattore da prendere in considerazione è che il bambino possa essere entrato in uno stato di semicoma di modo da consumare meno a livello corporeo:"Ci sono casi eccezionali in cui è accaduto, non è impossibile".

Le immagini dal satellite mostrano l'estensione dei lavori per ritrovare Julen.

Le ultime immagini della rete satellitare europea Copernicus, ottenute da euronews, mostrano l'entità dell'opera avviata per salvare Julen, caduto nel buco di un pozzo illegale a Totalán, nella provincia andalusa di Malaga.

Anche se nell'ultima immagine, quella dello scorso 19 gennaio, il cielo è un po' nuvoloso, applicando alcuni filtri si vede chiaramente come l'area in cui sono impegnati i soccorritori si sia ingrandita.

Nel centro dell'immagine si possono vedere le opere di scavo (UE, contiene dati modificati dal satellite Copernicus Sentinel 2019 processati con browser EO)

La zona è visibile in maniera più nitida applicando il filtro NDVI che mostra lo stato di salute della vegetazione.

UE, contiene dati modificati dal satellite Copernicus Sentinel 2019 processati con browser EO

Questa una foto in superficie.

Reuters