ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

"Cesare Battisti? Un disperato"

"Cesare Battisti? Un disperato"
Dimensioni di testo Aa Aa

Ma chi è Cesare Battisti e cosa lo aspetta in Italia? Ne abbiamo parlato con Maria Zuppello a San Paolo, in Brasile. La giornalista e suo marito hanno incontrato l'ex terrorista in momenti diversi.

Alberto De Filippis, euronews: "Innanzitutto: Battisti finirà in galera?"

Maria Zuppello, giornalista: "Cesare Battisti rimarrà alcuni giorni, alcuni mesi e forse alcuni anni in carcere, ma non vi rimarrà certamente per tutta la vita. Per diverse ragioni. La costituzione brasiliana non prevede il carcere a vita, la condanna massima è 30 anni. Esiste un accordo pregresso fra Roma e Brasilia, che prevede che Battisti possa scontare al massimo 30 anni di carcere".

euronews: "Che uomo è? Che idea vi siete fatti?"

Maria Zuppello: "L'ho incontrato qualche anno fa a San Paolo dove stava presentando alcuni suoi libri assieme alla prima moglie. La sensazione che ho avuto è stata quella di un disperato. Qualcuno incapace di confrontarsi con la sua stessa coscienza. Non era solo in fuga dalla giustizia italiana, ma anche da se stesso. Non sembrava e non sembra capace di elaborare la sua esperienza e il suo passato che pesa come un macigno sulla sua vita, ma che sembra avergli dato anche quel tocco di istrionismo che a lui piace. Non crede che ci sia qualcosa di cui pentirsi perché probabilmente non ha coscienza di sé. Va sfatato il mito che vivesse nel lusso come un uomo ricco. Viveva in una povera casa in un piccolo villaggio di pescatori, Cananeia. Una vita abbastanza disperata, i suoi diritti d'autore non gli garantivano un'esistenza decente. Una volta arrivò a lamentarsi con mio marito perché non poteva permettersi un'assicurazione privata sulla salute. Una cosa fondamentale in un paese come il Brasile dove la salute pubblica è deficitaria".