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Usa, Mike Pompeo al Cairo: "Iran è nemico del Medio Oriente"

Usa, Mike Pompeo al Cairo: "Iran è nemico del Medio Oriente"
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Andrew Caballero-Reynolds/Pool via REUTERS
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"Le truppe statunitensi si stanno ritirando dalla Siria, non dal Medio Oriente". Così a margine della sua visita ufficiale al Cairo, il segretario di stato Mike Pompeo ha voluto nuovamente rassicurare gli alleati regionali: la smobilitazione dalla Siria non segnerà la fine della lotta allo Stato Islamico

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Mike Pompeo incontra il presidente ediziani al-SisiReynolds/Pool via REUTERS

"La decisione del presidente Trump di ritirare le nostre truppe è stata presa e lo faremo" ha detto. "Ma dovete capire che anche dopo il ritiro, non fermeremo la campagna con cui abbiamo già abbattuto il 99 per cento delle forze del califfato in Siria ".

Ma l'attenzione di Pompeo era rivolta soprattutto contro un altro nemico, che per gli Usa appare oggi di certo prioritario rispetto al Daesh; e che secondo il segretario di Stato dovrebbe essere ritenuto tale dall'intero Medio Oriente. "Sosteniamo fortemente lo sforzo di Israele per impedire a Teheran di trasformare la Siria nel Libano degli anni 80" ha detto il Segretario. "Non allenteremo la nostra campagna per fermare l'influenza e le azioni malevole che l'Iran esercita contro questa regione nel mondo. Le nazioni del Medio Oriente non potranno mai garantire la sicurezza, raggiungere la stabilità economica o far progredire i sogni del loro popolo se il regime rivoluzionario iraniano continua su questa china".

All'uditorio Cairota, il Segretario di Stato ha garantito che "le sanzioni statunitensi, le più forti di sempre contro Teheran, continueranno a crescere". E circa il modo in cui intenda contrastare l'influenza che l'Iran - principale alleato regionale del clan Assad - esercita sulla Siria, Pompeo è stato molto chiaro: "fin quando l'ultimo soldato iraniano resterà in Siria - ha detto - dagli Stati Uniti non arriverà un dollaro per la ricostruzione post-bellica".