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SOS clima: in Polonia si cerca l'accordo

SOS clima: in Polonia si cerca l'accordo
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Si avvia al termine la prima settimana di Cop24, la conferenza sul clima che si tiene in Polonia. La notizia di un aumento del 2,7 per centro a livello mondiale delle emissioni di Co2 certo sta mettendo pressione sui 200 Paesi partecipanti.

Michal Kurtyka, presidente di Cop24, nonché ministro dell'Ambiente polacco - ci dice che la sfida è quella di far sì che i governi aumentino gli impegni già presi: "Non stiamo discutendo sul SE ma sul COME, il che rende la discussione ancora più complicata. Cosa significa "un contributo determinato a livello nazionale"? Come fanno i Paesi a contribuire allo sforzo? E inoltre come facciamo a controllare se le promesse vengono mantenute?"

Chiaramente gli impegni presi dai vari Paesi poi ricadono sulle aziende e sulle tasche dei contribuenti. E fare accettare questi sforzi ai cittadini non è facile, come dimostrano le proteste francesi dei gilet jaune contro l'ecotassa sui carburanti.

"Tutti siamo d'accordo sullo stesso obiettivo, ma ogni Stato deve trovare la sua via. C'è solidarietà ma poi ognuno va per la sua strada - continua Michal Kurtyka - L'idea che ci sia una fase di transizione e che nessuno venga lasciato per strada è una cosa che ci trova tutti d'accordo e che corrisponde ai valori polacchi".

Intanto gli effetti del riscaldamento globale sono sotto gli occhi di tutti. Dopo gli accordi di Parigi spetta a questo summit mettere nero su bianco le linee guida per passare dalla teoria alla pratica.