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Gilet Gialli, Macron tenta il disinnesco

Gilet Gialli, Macron tenta il disinnesco
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REUTERS/Stephane Mahe
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La rivolta dei Gilet Gialli sul caro vita in Francia sembra aver preso in contropiede l'Eliseo. Mentre le manifestazioni tendono ormai adegenerare in sommosse la cui intensità ricorda quelle del maggio francese di 50 anni fa, il governo pare voler minimizzare. Secondo il ministro dell'Interno Cristophe Castaner, i disordini sarebbero dovuti a sparute minoranze interessate soltanto a saccheggiare negozi e attività commerciali. "Si tratta di disturbatori che agiscono per opportunismo economico - ha detto Castaner - e con intenzioni immorali. Approfittano del caos per distruggere e derubare i negozi, quindi non sono politicamente categorizzabili".

Nel frattempo però la furia dei manifestanti ha costretto il presidente Macron a fare un passo indietro, ordinando un incontro tra il suo premier Eduard Philippe e i leader dell'opposizione, che tornano però ad accusare il governo di scollamento dalla realtà. "Sono sempre più distanti dal vissuto dal popolo francese - ha dichiarato il leader di centro-destra Jean-Cristophe Lagarde - ma ora dovranno ascoltarci. Altrimenti, se il governo non farà un passo indietro, se non ci sarà una moratoria su tasse e carburanti, la situazione si farà esplosiva".

E mentre alla protesta si uniscono anche gli autisti di ambulanze, che lunedì a Parigi hanno bloccato Place de la Concorde, a rifiutare di incontrare il premer, adducendo ragioni di sicurezza, sono i leader dei Gilet Gialli. Philippe dovrebbe annunciare a breve alcune nuove misure, con le quali si spera di evitare un nuovo weekend di guerriglia urbana. Ma resta da vedere se il movimento si accontenterà.