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G20: cronaca della chiusura

G20: cronaca della chiusura
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Questo il commento del nostro inviato: "Un comunicato comune. È quello che i leader del mondo riuniti a Buenos Aires per il G20 hanno deciso di sottoscrivere a chiusura del meeting. La riunione avrebbe dovuto trattare di problemi come gli scambi commerciali, il cambiamento climatico e le riforme fiscali. Il comunicato tuttavia ha sottolineato il fatto che restano divergenze profonde quando si parla di commercio, e non bastano le critiche al protezionismo che abbiamo visto negli ultimi due anni. Adesso, su pressante richiesta del presidente francese Macron e del premier Theresa May, si reclamano urgenti riforme dell'organizzazione mondiale del commercio. Il comunicato affferma che i risultati sono ancora distanti. Ovviamente la premier May ha cercato di vendere bene il suo accordo su Brexit, agli altri leader per avere più sostegno domestico in vista di un voto che si preannuncia assai complicato alla camera dei comuni. Ha detto che molti leader l'hanno accolta favorevolmente. Ha venduto un'immagine di un Regno Unito globale e, malgrado quanto affermato dal presidente Trump la settimana scorsa, di essere pronta a negoziare con chiunque, una volta che il processo sarà completato. La premier ha però anche ricevuto un avvertimento dal premier giapponese Shinzo Abe sulle ricadute per l'economia mondiale, se l'accordo con Bruxelles dovesse naufragare. Altri temi che non si sono potuti evitare sono stati quelli del giornalista assassinato Khashoggi. Il principe saudita Mohammed bin Salman è stato bene accolto soprattutto da un alto presidente che vive un momento difficile. Il russo Vladimir Putin, mentre gli altri convitati si sono mostrati abbastanza freddi con il saudita. La premier May ha detto, nel suo meeting con il principe, che quanto accaduto era inaccettabile e e che ci sarebbe stato bisogno di un'indagine ben fatta, con riperussioni per le persone coinvolte. Il presidente Trump ha cancellato la riunione conil suo omologo Putin a causa degli eventi in Ucraina e noi giornalisti non abbiamo avuto il solito incontro con la stampa, del presidente americano, perché questi ha ritenuto che sarebbe stato di cattivo gusto dopo la morte dell'ex presidente Bush padre.