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Cina: anchor virtuale, futuro o morte del giornalismo?

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Di Luca Colantoni
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Cina: anchor virtuale, futuro o morte del giornalismo?

Buonasera e ben ritrovati per questo servizio di Euronews...

Niente paura, al momento è ancora il sottoscritto in c arne ed ossa a parlare da questo microfono, ma in futuro, dovremmo fare l'abitudine a convivere con questi "colleghi virtuali". L'agenzia stampa cinese Xinhua ha messo a punto un sofisticato software in grado di simulare realisticamente i suoni del linguaggio umano, i movimenti delle labbra e le espressioni per creare questa nuova generazione di anchorman televisivo. Ma dietro le quinte c'è un "originale" che ha prestato volto e movenze ed il risultato è stato sorprendente.

**Qiu Hao, giornalista agenzia di stampa Xinhua 
**"Quando mi hanno detto che sarei stato il modello per questo anchor virtuale, ho avuto sentimenti contrastanti, da una parte ero curioso e interessato, d'altra mi chiedevo se mi avrebbe davvero rimpiazzato".

E il timore è proprio questo. All'agenzia Xinhua fanno sapere che espanderanno il programma e il giornalista virtuale verra utilizzato anche per la conduzione di in una All News...

**Anchor Virtuale
**"Salve, sono AI e non sono soggetto alle leggi sul lavoro cinese, posso lavorare 24 ore al giorno, 365 giorni l'anno"

Ma forse questo aspetto, per noi in carne ed ossa, è meglio non farlo sapere troppo agli editori... ... non si sa mai...