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La giornata di Papa Francesco con i poveri accolti a pranzo nell'aula Nervi

La giornata di Papa Francesco con i poveri accolti a pranzo nell'aula Nervi
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"L'ingiustizia è la radice perversa della povertà. Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato, sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi". Così Papa Francesco nell'omelia della messa in San Pietro al momento in cui la Chiesa celebra la Giornata Mondiale dei Poveri. Una scelta di campo che non è una moda ma un'esigenza ormai andata al di là della fede cristiana vissuta con convinzione.

Le interconnessioni sociali a cui allude il Pontefice sono proprio il senso di una interdipendenza fra il nord e il sud del mondo, fra i ricchi e i poveri. Un' esigenza per salvare il salvabile.

L'inizio della fede è "svuotarsi dell'orgogliosa convinzione di crederci a posto, capaci, autonomi, e riconoscerci bisognosi di salvezza. La fede cresce in questo clima, un clima a cui ci si adatta stando insieme a quanti non si pongono sul piedistallo, ma hanno bisogno e chiedono aiuto. Per questo vivere la fede a contatto con i bisognosi - ha sottolineato il Pontefice - è importante per tutti noi. Non è un'opzione sociologica, non è la moda di un pontificato, è un'esigenza teologica. È riconoscersi mendicanti di salvezza, fratelli e sorelle di tutti, ma specialmente dei poveri".

Dopo l’Angelus, Franesco si è recato nell’aula Paolo VI dove c'erano ad attenderlo centinaia di persone indigenti a cui è stato offerto un pasto caldo. .