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Germania: fondi neri all'AfD, indagata la leader Weidel

Germania: fondi neri all'AfD, indagata la leader Weidel
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Tutto è partito da inchieste giornalistiche (NDR, WDR, Süddeutscher Zeitung) su presunti fondi neri ad Alternativa per la Germania (AfD), per finanziare la campagna elettorare del 2017.

Ora la leader del partito di estrema destra Alice Weidel è ufficialmente sotto indagine. La sezione del Lago di Costanza, suo collegio elettorale, avrebbe ricevuto una cifra pari a 130,000 euro da una società farmaceutica svizzera, che avrebbe trasferito la somma proveniente da un soggetto anonimo.

La legge tedesca sul finanziamento ai partiti vieta donazioni da Paesi non membri dell'Unione europea, a beneficio di cittadini tedeschi che vivono fuori dai confini comunitari. Weidel si divide infatti tra Germania e Svizzera, dove risiede la sua famiglia.

Lei si difende sostenendo di aver ricevuto i bonifici, in 18 tranche, a settembre, ma di averli restituiti ad aprile. Troppo tardi per i magistrati della procura di Costanza, che hanno chiesto al Bundestag di togliere alla parlamentare l'Immunità.

Weidel è anche indagata per un altro versamento a febbraio di 150mila euro dalla Fondazione "Identità Europa" olandese, inizialmente identificata erroneamente come belga. La legge prevede che elargizioni superiori ai 50.000 euro siano denunciate. Il partito afferma di aver restituito la donazione tre mesi dopo.