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Una scia di fuoco lega California, Grecia e Portogallo

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Una scia di fuoco lega California, Grecia e Portogallo

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Euronews:Buongiorno professor Doerr, professore di geografia alla Swansea University, grazie per essere qui con noi questa mattina. Dobbiamo aspettarci incendi sempre piu' potenti e devastanti? E per quale motivo?

"Il cambiamento climatico gioca certamente un ruolo, è stato dimostrato che in California gli incendi sono aumentati, lo stesso anche in Canada. A livello globale abbiamo condizioni che favoriscono i roghi, quindi si, il cmabiamento climatico influirà sulla intensità del fuoco, non necessariamente scoppieranno incendi ovunque, ma certamente la loro forza, e il rischio per le vite umane, crescerà. Le temperature medie si sono alzate, ha piovuto solo alcune aree ristrette, e in inverno c'è meno neve, il che mantiene il suolo piu' asciutto quando la neve si scioglie, prolungando il periodo di esposizione al rischio di roghi. Ora, provate a mettere tutti questi elementi insieme alla siccità registrata quest'estate e i forti venti, il risultato è che il rischio che una scintilla colpisca la vegetazione circostante è altissimo".

Euronews:Incendi come questi hanno colpito quest'anno anche la Grecia e il Portogallo. Cosa fare per affrontare in modo globale la situazione?

"Dovremmo stare piu' attenti a come interagiamo con il fuoco, dal momento che si continua a costruire in aree ad alto grado di infiammabilità. Per esempio, la città di Paradise in California. Se ci fai caso ci sono alberi ovunque, alberi che crescono lungo le strade, circondano le case. E ovviamente si tratta di alberi che in queste condizioni si infiammano molto facilmente. Lo stesso è successo in Grecia quest'estate. Nella cittadina di Mati, sostanzialmente ricoperta di alberi. sono morte quasi 100 persone. Quello che dobbiamo fare è rimuovere tutta la vegetazione infiammabile intorno agli edifici e tenere le foreste lontano dai perimetri delle città. Solo cosi potremo salvare vite umane in futuro".