ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Brasile: tutte le sfide del nuovo governo

Lettura in corso:

Brasile: tutte le sfide del nuovo governo

Brasile: tutte le sfide del nuovo governo
Dimensioni di testo Aa Aa

Smaltita la sbornia dei festeggiamenti per Jair Bolsonaro è già tempo di rimettersi al lavoro. Ora che è è presidente dovrà affrontare i tanti problemi che affliggono il Brasile: dalla crisi economica alla criminalità, potendo contare però sull’appoggio di Donald Trump che è stato tra i primi a congratularsi per la vittoria elettorale.

Per il nuovo governo brasiliano, l’agenda è già fitta di scadenze e promesse da rispettare. Come l’esenzione dalle imposte sui salari per i cittadini che guadagno meno dello stipendio minino, una misura che potrebbe costare alle casse dello stato più di 800 milioni considerando le entrate fiscali dello scorso anno.

Il grande obiettivo è quello di promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro, aumentare gli investimenti per compensare le perdite del gettito fiscale, come annunciato da Paulo Guedes, il nuovo ministro dell’Economia, l’uomo fidato di Bolsonaro. Sua è l’idea di ridurre i ministeri dagli attuali 23 ad un massimo di 15, così come la privatizzazione delle imprese statali o di quelle in perdita.

Dall’economia alla sicurezza. Perchè è su questo punto che si basa una delle questioni più controverse come, annunciato in campagna elettorale dal neo presidente eletto: la legittima difesa e l’uso delle armi.

Un capitolo sul quale Bolsonaro usa il pugno duro ribadendo poi la protezione legale alle forze di sicurezza che uccidono criminali armati e sorpresi in flagranza di reato.

Infine tra i nuovi provvedimenti l’aggravamento delle pene per i reati contro le donne, il no alle adozioni gay, e la soppressione dei fondi per tutte quelle ONG che difendono e sostengono l'aborto.