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Caso Khashoggi, la fidanzata: "Aveva paura ad entrare nel consolato"

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Caso Khashoggi, la fidanzata: "Aveva paura ad entrare nel consolato"

Caso Khashoggi, la fidanzata: "Aveva paura ad entrare nel consolato"
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La donna che avrebbe dovuto sposare il giornalista assassinato Jamal Khashoggi ha rivelato che il fidanzato era preoccupato prima della visita al consolato saudita di Istanbul. Ma Khashoggi avrebbe detto ad Hatice Cengiz - con la quale si era fidanzato solo 4 mesi fa - che non pensava certo che le autorità saudite gli avrebbero fatto del male in un Paese straniero.

Parlando alla tv turca, Hatice ha spiegato che il cronista doveva recarsi al consolato per ritirare dei documenti in vista del loro matrimonio e che per questo motivo lei si sente colpevole: "Se avessi saputo che sarebbe successo qualcosa del genere, avrei detto no alla proposta di matrimonio e non l'avrei mai lasciato entrare al consolato", ha spiegato la donna in tv. "Perché ho un'enorme responsabilità emotiva".

Con la pressione internazionale in aumento, il presidente statunitense Donald Trump ha promesso una "punizione severa" qualora il governo saudita, alleato degli Usa, fosse ritenuto collegato all'omicidio.

Ma Hatice ha declinato l'offerta di un incontro con Trump, perché secondo lei, il Capo di Stato americano non è stato molto sincero nella sua condanna: "Sì, Trump mi ha invitata negli Stati Uniti. Ma le sue dichiarazioni molto contradditorie sono arrivate a poca distanza l'una dall'altra. L'ho percepita come una dichiarazione fatta apposta per vincere la simpatia del pubblico. Io l'ho letta in questo modo".

Inizialmente le autorità di Riad hanno sostenuto che Khashoggi fosse morto durante una lotta con gli ufficiali sauditi nel consolato e che il suo corpo fosse stato spostato da una persona non identificata. Gli investigatori turchi, che continuano a cercare il cadavere, credono invece che sia stato torturato e fatto a pezzi.