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Il pastore Brunson liberato prega per Trump

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Di Euronews
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Appena liberato dalla Turchia il pastore statunitense Andrew Brunson è venuto a ringraziare il presidente Donald Trump che nega alcun accordo con Ankara

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Quando la diplomazia fa spettacolo i risultati possono anche essere quelli di un sacerdote che s'inginocchia davanti al suo presidente come come accaduto alla Casa Bianca. Appena liberato dalla Turchia il reverendo Andrew Brunson è venuto a ringraziare Donald Trump che con le frasi di rito borbotta : "Non è neanche una situazione facile per la Turchia, sono davanti a problemi difficili ma voglio ringraziare il presidente Erdogan per aver reso possibile tutto questo"

Eppure prima dell'incontro in un Tweet sempre Trump si era espresso così :"Non c'era alcun accordo con la Turchia per la liberazione e il ritorno del pastore Andrew Brunson, non faccio accordi per gli ostaggi, ma c'è stato un grande apprezzamento a nome degli Stati Uniti, che porterà a qualcosa di buono, magsri di grande nelle relazioni tra Stati Uniti e Turchia! "

Brunson, da oltre 20 anni in Turchia alla guida della piccola congregazione della Chiesa della Resurrezione di Smirne, era stato arrestato e condannato a più di 3 anni di carcere per sostegno a organizzazioni terroriste, in particolare al Pkk (il partito dei lavoratori del Kurdistan) e alla rete di Fethullah Gulen, il predicatore esule negli Usa accusato da Ankara di aver orchestrato il fallito golpe del 2016. Un caso che aveva portato ad una crisi diplomatica senza precedenti tra Usa e Turchia.

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