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Dialogo Kosovo-Serbia: fumata nera

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Dialogo Kosovo-Serbia: fumata nera

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Vent'anni (e dieci anni) dopo

Sono trascorsi dieci anni da quando il Kosovo ha dichiarato la sua indipendenza dalla Serbia.

Un'indipendenza arrivata quasi un altro decennio dopo che i bombardamenti aerei della NATO hanno spodestato le forze serbe e bloccato la repressione contro i kosovari-albanesi.

Il Kosovo è riconosciuto da 113 stati membri dell'Onu, ma non dalla Serbia.

Nuove frontiere

Pristina e Belgrado hanno relazioni a dir poco complicate. Ma questo venerdi, a Bruxelles, l'Alto rappresentante Ue, Federica Mogherini, ha provato a far ragionare i due leader Alexsandar Vučić e Hashim Thaçi, senza grandi risultati al momento. I due Paesi non si sono seduti neanche allo stesso tavolo, Mogherini li ha incontrati separatamente. Ma non si rassegna: assicura che ci sarà un nuovo round a Bruxelles entro 10 giorni, prima dell'Assemblea generale dell'Onu (prevista il 18 settembre a New York) "per proseguire il processo e raggiungere nei prossimi mesi un accordo".

Sul tavolo delle trattative c'è anche uno scambio di territori. La Serbia potrebbe mantenere il controllo sul Kosovo settentrionale, in cambio della Valle di Presevo - un'area popolata da albanesi nel sud della Serbia.

L'incentivo è la prospettiva dell'adesione all'UE: da Bruxelles hanno sempre fatto sapere che un'adesione dei due paesi balcanici sarà possibile solo quando Kosovo e Serbia avranno risolto le loro dispute.

"Un modo europeo di fare pace"

"Entrambe le parti hanno posizioni e aspettative del tutto contraddittorie, vedremo quanto potranno avvicinarsi", spiega Naim Rashiti, direttore del gruppo di ricerca sulla politica dei Balcani, con base a Pristina).
"In secondo luogo, l'idea dello scambio territoriale funzionerà solo se includerà una pace globale, un modo europeo di fare pace tra Kosovo e Serbia che dovrà essere visibilmente e facilmente attuabile senza alcun disturbo per la regione balcanica".

Naim Rashiti, il nostro esperto di politica balcanica.

L'Alto Rappresentante per gli affari esteri dell'UE, Federica Mogherini, ha affermato che sosterrà gli scambi di territori, se in linea con il diritto internazionale.

Ma come si è visto nella recente riunione di Vienna, paesi come Germania e Regno Unito sono contrari, preoccupati per la destabilizzazione.che le nuove frontiere potrebbero provocare.

"Un'opportunità fondamentale"

"Solo una volta che Kosovo e Serbia risolveranno le loro dispute, potranno pensare all'adesione all'Europa", continua Naim Rashiti.
"Con l'Europa che cambia rapidamente, con la Brexit, con il contesto internazionale in rapido mutamento, il Kosovo e la Serbia hanno un'opportunità fondamentale per chiudere una volta per tutte questo conflitto e andare avanti ".

REUTERS/Axel Schmidt/
Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vučić .REUTERS/Axel Schmidt/

Riconoscimento del Kosovo da parte della Serbia?

Il presidente del Kosovo, Hashim Thaçi, ha dichiarato che Il dialogo fra Belgrado e Pristina ha senso solo se porta a un reciproco riconoscimento fra Serbia e Kosovo.

REUTERS/Laura Hasani
Hashim Thaçi, 50 anni, Presidente del Kosovo.REUTERS/Laura Hasani