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Svizzera, piattaforma online per rendere noto il proprio stipendio contro la discriminazione

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Svizzera, piattaforma online per rendere noto il proprio stipendio contro la discriminazione

Svizzera, piattaforma online per rendere noto il proprio stipendio contro la discriminazione
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Ci siamo tutti chiesti quando guadagnano i nostri colleghi o il nostro capo. Adesso, in Svizzera, forse c’è un modo per scoprirlo.

Il sindacato svizzero Unia ha creato un nuovo sito dove chiunque, nel Paese, può pubblicare il proprio salario.

Il sito internet zeigdeinenlohn.ch, o Zeig Deinen Lohn ( ‘Mostra il tuo salario’) è online dalla scorsa settimana e 500 persone hanno già pubblicato i propri dati. Il sito è andato offline mercoledì a causa del grande numero di visitatori.

Gli utenti che pubblicano le informazioni arrivano da diversi settori: dall’ispettore nell'ambito del petrolio, che guadagna 37.000 franchi (32.369 euro) al mese al dipendente che si occupa di pulizie, che ha una retribuzione di 3.200 franchi (2.800 euro).

Come funziona

Agli utenti è richiesto di pubblicare nome, ruolo, settore, tipologia di impiego (part time o full time), genere, età e una foto.

Ci sono altri campi che sono facoltativi, incluso il nome dell’azienda per la quale si lavora. Prima di partecipare bisogna considerare la possibilità che il proprio contratto abbia una clausola di riservatezza sul salario, e valutare le potenziali conseguenze.

“Cercare di rompere il tabù’”

Nicole Niedermueller, responsabile della comunicazione di Unia, ha spiegato a Euronews che in Svizzera le persone non discutono di quanto vengono pagati: dagli amici ai coniugi.

“È un grosso tabù per gli svizzeri, parlare di salari. Stiamo cercando di romperlo con questo sito”, racconta.

“Sono questa mancanza di consapevolezza e questa opacità che causano l’ineguaglianza in Svizzera”, sostiene.

Nicole Niedermueller, a destra, e altri colleghi del sindacato ritratti nella foto qui sopra hanno reso pubblici i dati dei loro salari.

La trasparenza per l’uguaglianza?

Unia spera che il sito darà il via alle discussioni sugli stipendi, e darà sia a uomini che donne un’idea migliore di quanto guadagnano le persone che hanno lo stesso ruolo e con orari simili. Il sindacato spera che questo ridurrà le discriminazioni in busta paga.

“Se non sai quanto guadagnano le persone con cui lavori, è piu facile per il capo dare stipendi disuguali”, spiega Niedermueller. “In Svizzera, un grosso problema è che non c’è uguaglianza nei salari”.

“Le donne guadagnano il 20% in meno degli uomini”

Il dato trova riscontro in un’analisi del 2014 dell’Ufficio statistico federale, secondo il quale le donne nel settore privato sono pagate il 19.5% in meno degli uomini. Quando si considerano sia i settori pubblico che privato, il divario si attesta al 12%.

Tuttavia l’essere donna è solo uno dei fattori che identificano chi viene pagato di meno. Anche gli stranieri, inclusi gli uomini, subiscono discriminazioni nei pagamenti, spiega Niedermueller.

“Ci sono differenze in quello che guadagnano gli svizzeri e gli stranieri”, aggiunge. “Gli uomini svizzeri che lavorano a tempo pieno hanno piu probabilità di guadagnare migliori stipendi”.

“Qual è la legge sull’uguaglianza nei pagamenti?”

La legge sull’uguaglianza di genere, che ha l’obiettivo di “rafforzare la vera eguaglianza tra donne e uomini”, è nella costituzione svizzera dal 1996. Tuttavia i gruppi che si battono per i diritti, incluso Unia, ritengono che il governo debba fare di più per diminuire il divario retributivo di genere.

A maggio, il Senato ha approvato un disegno di legge che richiede alle aziende con oltre 100 impiegati di effettuare analisi sull’eguanza nelle retribuzioni tra i generi ogni quattro anni e di rendere noti i dati.

Ma non c’è solo il beneficio di ridurre le discriminazioni nei salari, spiega Niedermueller.

“Quando si può vedere quanto guadagnano i colleghi o il capo, questo ha un forte impatto sulle condizioni di lavoro. Si può vedere se si tratta di un sistema giusto”.

“Le persone hanno più fiducia nel posto di lavoro, restano con più probabilità nell’azienda, e con più probabilità aumentano la loro produttività”.

I dati della società PricewaterhouseCoopers supportano le parole di Niedermueller. In un comunicato all’inizio dell’anno, dopo che il Parlamento svizzero aveva abbandonato un precedente disegno di legge sull’argomento, l’ufficio svizzero di PricewaterhouseCoopers scriveva che l’attuazione di un progetto di legge sull’uguaglianza nei salari “aumenta l’impegno del dipendente” e "migliora la fidelizzazione”.