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Elezioni in Mali, l'Unione Europea chiede chiarezza

Elezioni in Mali, l'Unione Europea chiede chiarezza
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Di Maria Elena Spagnolo
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In alcuni seggi sono stati segnalati incidenti e gli elettori non hanno avuto la possibilità di votare

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È iniziato in Mali lo spoglio delle schede dopo la chiusura delle urne delle elezioni presidenziali. Un voto considerato cruciale per un rilancio dell’accordo di pace del 2015.

I due principali sfidanti sono il capo di stato uscente Ibrahim Boubacar Keita, in corsa per un secondo mandato, e il leader dell’opposizione, già suo rivale in passato, Soumaila Cisse.

Tra gli altri 23 candidati c'è una donna. Otto milioni gli elettori chiamati a votare. Se uno dei due candidati non otterrà piu del 50 per cento si terrà un ballottaggio.

In alcune zone del paese si sono verificati incidenti o saccheggi ai seggi elettorali che hanno impedito alla popolazione di votare. 

Cécile Kyenge, a capo della missione di osservazione elettorale dell'Unione Europea in Mali, ha chiesto al governo di rendere pubblico l'elenco dei seggi dove non si è votato.

"È importante per noi, perché la trasparenza è una priorità, la trasparenza, la tracciabilità ma soprattutto l’integrità delle elezioni", ha spiegato Kyenge.

Un eventuale secondo turno è in programma il 12 agosto. 

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