Thailandia, l'esperto: pericoloso far uscire i ragazzi dalla grotta

Thailandia, l'esperto: pericoloso far uscire i ragazzi dalla grotta
Di Maria Elena Spagnolo
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Senza un adeguato addestramento i giovani calciatori non possono utilizzare l'attrezzatura subacquea

PUBBLICITÀ

Sono arrivati da Australia, Regno Unito, Giappone,Cina, Birmania e Laos gli specialisti che si sono uniti alle ricerche dei giovani calciatori intrappolati in una grotta. Per tutti una corsa contro il tempo.

"Si è trattato di uno sforzo multinazionale a guida thailandese. Siamo qui dal 28 giugno, da quando siamo arrivati abbiamo lavorato con i nostri partner thailandesi. E’ davvero bello vedere tutte queste persone sostenere questo tentativo, ci siamo noi, gli statunitensi, ma ci sono anche sommozzatori australiani, cinesi, il gruppo inglese che ha trovato i ragazzi, tutti qui uniti. La sfida che abbiamo davanti è la pianificazione, cercare di capire quale procedura intraprendere per far uscire i ragazzi e l’allenatore. La cosa più importante è che avvenga in sicurezza", spiega a Euronews Jessica Tait dell'aeronautica statunitense.

Tra i primi a raggiungere i ragazzi i sommozzatori arrivati dal Regno Unito, Rick Stanton and John Volanthen, che hanno oltre 35 anni di esperienza in immersioni difficili e salvataggi. Entrambi sono volontari. Stanton è un pompiere, considerato un esperto mondiale. Ha già lavorato diverse volte in coppia con Volanthen. Secondo l’esperto di immersioni nelle grotte Edd Sorenson il loro compito è molto difficile.

"Ci sono molti fattori che intervengono, quanto è lontano, quanta distanza devono compiere per entrare in una grotta completamente sommersa per estrarli. Se c’è una distanza breve, è possibile estrarli con l’attrezzatura subacquea, ma diventa molto pericoloso e rischioso per persone non addestrate in un sistema ad alto flusso e zero visibilità come questo. Quindi portare loro altri rifornimenti medici, cibo, acqua, cose per mantenerli al caldo e aspettare la fine delle inondazioni è ovviamente la cosa piu’ sicura e probabile. Farli uscire con l’attrezzatura senza addestramento diventa molto rischioso, molto pericoloso".

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Thailandia: pericolo non finito, salvataggio solo "a rischio zero"

Thailandia: speranze per giovani dispersi in grotta

Thailandia: piogge torrenziali nel sud del Paese