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Il sito per l'attuazione del programma di governo è offline e nessuno sa perché

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Il sito per l'attuazione del programma di governo è offline e nessuno sa perché

Il sito per l'attuazione del programma di governo è offline e nessuno sa perché
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AGGIORNAMENTO: 2 luglio, nessuna novità.

Con l'avvio del governo Conte, il sito sull’attuazione del programma di governo è andato offline e nessuno, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sa spiegare perché.

Lo ha denunciato Openpolis in un articolo Primo problema di trasparenza per il governo Conte.

Non ci riferiamo al cosiddetto "Contratto del Governo del Cambiamento", quello è ancora consultabile online, ma al portale pubblico è che serve a monitorare l'implementazione delle leggi con i decreti attuativi: quel cosiddetto "secondo tempo" dell'attività legislativa necessario per rendere efficaci le norme votate.

Un'iniziativa che nasce con il governo Monti (ministro Giarda ai Rapporti con il Parlamento) ed è stata ripresa dal governo Renzi (ministro Boschi) e Gentiloni (presidenza del Consiglio). Ora la delega del monitoraggio dello stato di attuazione del programma di Governo sembra essere rimastaalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ovvero al sottosegretario Giorgietti. Sulla pagina dedicata al Ministro per i Rapporti con il Parlamento e per la Democrazia Diretta, Fraccaro, non c'è alcuna indicazione.

"Questo sito permetteva, pur con dei limiti, di monitorare il processo dell'iter legislativo", spiega Daniele De Bernardin di Openpolis, la principale fondazione di monitoraggio politico in Italia. "Passata la legge, gli aspetti tecnici, burocratici e pratici ricadono sui diversi Ministeri che devono attuare una serie di provvedimenti per implementare queste norme. Il problema è che spesso i decreti attuativi hanno una scadenza e monitorarne l’azione è importante per vedere se una norma è stata implementata o meno".

Negli ultimi tempi, su quel portale si era passati alla pubblicazione non solo in .pdf, ma anche in formato excel per rendere i dati più "aperti" all'analisi. "C’era un processo di dialogo con la parte di governo che aveva quella delega", aggiunge De Bernardin. "Ma con l'inizio del Governo Conte il sito non è più disponibile".

Dall'ufficio stampa di Palazzo Chigi hanno risposto lunedì: "C'è una riorganizzazione di tutti gli uffici, ci vuole qualche giorno per rimettere in piedi tutto", ma dopo un paio di giorni nulla è cambiato.

Dall'AgID, ovvero il registrar del sito, fanno sapere che l'Agenzia per l'Italia Digitale si occupa solo della registrazione del sito ma "non copriamo l'intero ciclo di vita, la manutenzione e i contenuti sono in capo alle singole amministrazioni".

La segreteria di Giorgetti riferisce di non essere a conoscenza della cosa e di non sapere se si tratta di un problema tecnico o di una scelta politica. Non è stato possibile parlare con lo stesso sottosegretario.

Qui è possibile accedere ad una copia cache del sito. Il 18 maggio risultava ancora disponibile. Openpolis ha lanciato un invito al governo a fare chiarezza "intanto sul perché il sito sia andato offline, e poi sul cosa intende fare in questo campo".

"Queste nozioni sono centrali non solo per monitorare il lavoro del governo, ma anche per sapere quale attore extra-parlamentare deve rendere conto per la mancata attuazione di eventuali provvedimenti non adottati".