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Salone del Libro di Torino: ospiti prestigiosi in arrivo

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Salone del Libro di Torino: ospiti prestigiosi in arrivo

Salone del Libro di Torino: ospiti prestigiosi in arrivo
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Opera di Manuele Fior per il Salone del Libro.
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Dopo la presentazione ufficiale del programma avvenuta al Sermig, alla presenza del Presidente Massimo Bray e del Direttore Editoriale Nicola Lagioia, tutto è pronto per l'edizione 2018 del Salone del Libro di Torino, in programma dal 10 al 14 maggio nei padiglioni di Lingotto Fiere.
Lo slogan di questa edizione è "Un giorno tutto questo".

Il maggio francese

Paese ospite di questa 31.edizione del Salone è la Francia. La sezione transalpina si chiama "Maggio francese", con evidente riferimento ai 50 anni dal rivoluzionario maggio 1968.
Diversi gli scrittori francesi invitati. Tra i più quotati, tra la storia e la contemporaneità, il 96enne Edgar Morin e e il 44enne Olivier Guez.

I libri oltre confine

Oltre a dieci regioni italiane, anche diversi paesi stranieri presentano un loro stand e un loro interessante cartellone di incontri: l'Azerbaijan, la Cina, la Romania e la Sharja, uno dei sette Emirati Arabi, quello che più è interessato al mondo culturale.
Sempre molto apprezzata la sezionr "Anime arabe".
Sono 32 le case editrici straniere presenti, insieme a tutti i big - nessuno escluso - dell'editoria italiana.

Ospiti internazionali

Gli ospiti internazionali sono tanti, a cominciare da Javier Cercas, scrittore e traduttore spagnolo, che inaugurerà l'evento con una lectio magistralis sull'Europa.

Particolarmente atteso lo scrittore russo Eduard Limonov, considerato un intellettuale dissidente, che sabato 12 maggio presenta il suo nuovo "Zona Industriale".

Un Premio Nobel

Anche un Premio Nobel, a Torino: la scrittrice tedesca Herta Müller , vincitrice del Nobel per la Letteratura 2009 e recente vincitrice del Premio Mondello. A Torino dialogherà con lo scrittore Antonio Bajani.

Un Premio Pulitzer

Dall'Irlanda arriva l'affermato Roddy Doyle, mentre sarà l'occasione di conoscere anche lo scrittore Andrew Sean Greer, vincitore del Premio Pulitzer 2018.

Che attesa!

Attesa anche per la scrittrice americana Alice Seebold, per Jeremy Rifkin e per il ritorno di Paolo Giordano - celebrato autore de "La solitudine dei numeri primi" - che nel "cortile di casa" (è originario proprio di Torino) presenta la sua ultima fatica, "Divorare il cielo".

Film, che passione!

Il Salone del Libro strizza l'occhio al cinema: in programma un faccia-a-faccia cinematografico tra un veterano pluridecorato della macchina da presa, Bernardo Bertolucci, e un rappresentante della nouvelle vague italiana, Luca Guadagnino, candidato all'Oscar con il suo "Chiamami col tuo nome". A proposito di Oscar: ci sarà anche Giuseppe Tornatore, ma stavolta in versione scrittore.

Ricordando Moro

Il giorno prima dell'inaugurazione del Salone sarà il 9 maggio, data che ricorda l'anniversario - 40 anni fa - della morte di Aldo Moro. Per celebrare la ricorrenza, l'attore Fabrizio Gifuni - che ha interpretato Moro nella fiction tv Romanzo di una strage - presenterà un monologo-spettacolo dedicato allo statista democristiano assassinato dalle Brigate Rosse.

L'unione farebbe la forza

Per il secondo anno, il Salone del Libro di Torino regge bene (anzi: molto bene) il confronto con la novità milanese "Tempo di Libri", che ha rosicchiato ben poco della popolarità e del successo, culturale e anche commerciale, dell'evento torinese. Eppure, un giorno, sarebbe auspicabile raddoppiare le forze, magari unendo gli sforzi, anzichè dividersi.