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Macron all'Europarlamento: "No democrazia autoritaria, si autorità della democrazia"

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Macron all'Europarlamento: "No democrazia autoritaria, si autorità della democrazia"

Macron all'Europarlamento:  "No democrazia autoritaria, si autorità della democrazia"
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REUTERS/Vincent Kessler
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Atteso da tutto l'emiciclo Emmanuel Macron martedi ha fatto il suo ingresso al parlamento europeo a Strasburgo, al quale ha rivolto discorso che spera possa dare nuova vita al suo progetto liberale europeo.

Il Presidente francese è stato accolto al suo arrivo dal presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani. Il meeting bilaterale tra i due ha restituito un sentimento di "totale sintonia", fanno sapere i due uffici stampa. Al centro dell'incontro "molto cordiale" si è parlato del bilancio europeo, di difesa, della Siria, di migrazioni, del piano Marshall per l'Africa ma anche della situazione nei vari paesi europei compresa la situazione politica in Italia.

Ma il programma di riforme di Macron ha subito un duro colpo e per mantenere alte le ambizioni sul futuro dell'Europa il giovane presidente ha posto l'accento sul divario generazionale.

"Faccio parte di una generazione che non ha conosciuto la guerra. Faccio parte di una generazione che si permette il lusso di dimenticare le esperienze dei nostri antenati", ha affermato. "Non voglio far parte di una generazione di sonnambuli, che non è consapevole della propria storia. Voglio far parte di una generazione che difenderà la sovranità europea, in quanto è l'unico strumento che le generazioni future avranno per decidere il loro futuro".

Multilateralismo, difesa del clima, dell'ambiente, rivoluzione digitale, difesa della libertà privata: sono questi i valori che distinguono l'Europa dai regimi autoritari, ha indicato Macron nel suo discorso.

"La democrazia europea è la nostra migliore opportunità", il suo appello di fronte all'emiciclo. "La risposta all'autoritarismo non deve essere una democrazia autoritaria ma l'autorità della democrazia".

Target principale del suo discorso: i populismi che si promettono di offire soluzioni semplici a problemi difficili, scaricando la colpa su Bruxelles o Strasburgo.

"Non possiamo rifiutarci di parlare d'Europa. Difendere l'idea europea non vuol dire farlo a scapito della nostra sovranità ma per dare risposta ai problemi" del mondo contemporano, ha aggiunto il capo di Stato francese.

Quattro i temi su cui lavorare nell'ottica di una "roadmap urgente", secondo Macron:

  • Superare il "dibattito avvelenato" sul Regolamento di Dublino per un nuovo programma a livello europeo. Il presidente francese ha inoltre ha proposto di creare un fondo da destinare alle comunità che accolgono i rifugiati;

  • Necessità di ripensare la tassazione digitale per trovare risorse nuove per il bilancio europeo;

  • Riforma dei regolamenti bancari;

  • Insistere sull'unione culturale - con iniziative come l'Erasmus

Su questi quattro fronti, "la legislatura ha un ruolo fondamentale per costruire una sovranità europea piena, anche in tema di difesa interna ed esterna". Quindi il Presidente francese ha rilanciato sulla necessità di trovare una politica comune per ristabilire alcune "sovranità" europee tra cui quella della protezione ambientale e digitale.