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Olimpiadi: atleta russo positivo al doping. E la Russia grida al complotto

Aleksander Krushelnitckii, l'atleta sotto accusa, con la moglie
Aleksander Krushelnitckii, l'atleta sotto accusa, con la moglie
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Di Euronews
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Aleksander Krushelnitckii, vincitore di un bronzo nel curling, è stato trovato positivo a un controllo. La Federazione sportiva non ci sta: qualcuno ha messo la sostanza nel suo cibo, un rivale o un nemico della Russia

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Alexander Krushelnitskii, atleta russo, vincitore di un bronzo nel curling misto alle Olimpiadi di PeyongChang, è risultato non negativo a un test antidoping. Nonostante gli sforzi della Russia per rialzare la testa dopo lo scandalo che ha travolto il mondo dello sport nazionale, il Paese ora si trova di nuovo ad affrontare la questione con gli occhi del mondo puntati addosso.

Il portavoce del Cio, Mark Adams in conferenza stampa ha annunciato che ora la Russia potrebbe non poter sfilare sotto la bandiera nazionale alla cerimonia di chiusura: "Da un lato è estremamente deludente che una sostanza proibita sia stata usata, dall'altro lato l'episodio mostra l'efficacia del sistema anti-doping ai Giochi, che protegge i diritti di tutti gli atleti onesti e puliti".

Il Comitato Olimpico Internazionale ha reso noto di aver prelevato un secondo campione dall'atleta in questione e che i risultati saranno resi noti oggi. Intanto il presidente della federazione russa di curling non conferma il nome dell'atleta e rende noto che la sostanza in questione, il Meldonium, proibita dal 2016, potrebbe essere stata aggiunta al cibo dell'atleta a sua insaputa da rivali sportivi o nemici politici della Russia.

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