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Turchia attacca curdi in territorio siriano

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Di Alberto De Filippis
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Turchia attacca curdi in territorio siriano

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che le forze armate turche hanno iniziato 'de facto' "un'operazione anti-terrorismo" di terra contro le postazioni curde nell'enclave di Afrin, nel nord-ovest della Siria. Lo riferisce l'agenzia Anadolu. L'esercito di Ankara era già schierato al confine siriano, e le autorità avevano avvertito che l'offensiva a Afrin era imminente.

Dopo molta incertezza è stata ufficialmente lanciata l’operazione con la quale la Turchia vuole prendere il controllo di Afrin, città del nord-ovest della Siria da tempo sotto controllo curdo. Malgrado abbiano combattuto contro l'isis, quindi teoricamente dalla parte turca, i curdi continuano ad essere visti come una minaccia da Ankara. Sono ufficialmente oltre 25 milioni, divisi fra Turchia, Siria e Iraq e il presidente Erdogan vede la loro unificazione sotto una stessa bandiera come fumo negli occhi. Così Erdogan: "Iniziando dall'ovest, passo passo distruggeremo questo corridoio L'perazione è iniziata e altre seguiranno. Le promesse fatte non sono state mantenute e nessunoha il diritto di dirci cosa possiamo o meno fare".

Appena domenica scorsa la coalizione militare anti-ISIS a guida Usa, aveva annunciato un piano per l’addestramento di 30mila uomini che avrebbero dovuto far parte di una nuova “Guardia di frontiera” addetta a sorvegliare i confini dei territori controllati dalle Forze democratiche siriane (SDF), coalizione di arabi e curdi a netta prevalenza curda.

La Turchia ha interpretato questa mossa come un tentativo statunitense di sostenere le ambizioni curde di creazione di un proprio stato.