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Mali: Sanzioni Onu contro i signori della guerra

Mali: Sanzioni Onu contro i signori della guerra
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Di Salvatore Falco
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Il Paese è in piena emergenza sicurezza e i gruppi paramilitari hanno preso il controllo di numerosi traffici illegali

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Sanzioni internazionali contro i gruppi che stanno destabilizzando il Mali. La mossa delle Nazioni Unite segue l’ennessimo attacco contro i caschi blu. All’indomani dell’uccisione di due militari e di fronte all’impossibilità di far rispettare il cessate il fuoco, il Consiglio di sicurezza dell’Onu impone un regime di sanzioni contro i signori della guerra.

L’Ambasciatore francese annuncia, su richiesta del governo di Bamako, anche la creazione di un comitato per identificare i leader dei gruppi armati.

“La risoluzione appena adottata – spiega l’ambasciatore francese all’Onu, François Delattre – mette in atto un regime di sanzioni sotto forma di divieti di viaggio e di congelamento dei beni sulla base dei criteri di designazione e in linea con gli orientamenti contenuti nell’accordo di pace, vale a dire le violazioni del cessate il fuoco e l’ostruzione nell’attuazione dell’accordo”.

L’obiettivo è quello di far rispettare l’accordo di pace siglato nel 2015 dopo la cacciata dei gruppi jihadisti e rinnovato il 23 agosto scorso. Il Paese è in piena emergenza sicurezza e i gruppi paramilitari hanno preso il controllo di numerosi traffici illegali. L’esercito maliano non ha i mezzi per neutralizzarli e l’apparato statale non riesce a far funzionare le istituzioni e le amministrazioni.

La sicurezza è affidata ai circa 11 mila caschi blu Onu presenti in Mali che hanno già subito oltre 80 perdite dall’inizio della missione.

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