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Charlottesville, la precisazione della Casa Bianca

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Charlottesville, la precisazione della Casa Bianca
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Non si placano le polemiche negli Stati Uniti dopo le violenze al raduno di suprematisti bianchi a Charlottesville, in Virginia, che hanno causato la morte di una donna. La Casa Bianca ha precisato che il presidente Trump intendeva condannare anche il Ku Klux Klan e i gruppi neonazisti, quando ha parlato contro le violenze. Molti infatti avevano criticato Trump per non aver condannato esplicitamente i suprematisti.

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“Non abbiamo alcuna tolleranza per l’odio e la violenza dei suprematisti bianchi, i neonazisti e il KKK. Questi pericolosi gruppi di estremisti non hanno posto nella vita pubblica americana e nel dibattito americano, e li condanniamo nel modo piu’ assoluto”, ha detto il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence.

E’ una donna di 32 anni la vittima dell’attacco di sabato, quando la macchina guidata dal ventenne James Alex Fields è piombata sui manifestanti che protestavano contro il raduno di suprematisti bianchi a Charlottesville. Uno degli organizzatori del raduno dei nazionalisti, Jason Kessler, ha tenuto una conferenza stampa domenica ma è stato messo in fuga dalla folla inferocita e non ha finito il suo discorso.

Oltre trenta persone sono rimaste ferite sabato dopo l’attacco dell’auto contro il corteo di antirazzisti e gli altri scontri. L’Fbi ha aperto un’indagine per accertare i fatti.

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