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L'avvocato generale della Corte Ue definisce 'obbligatorio' il ricollocamento dei migranti

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L'avvocato generale della Corte Ue definisce 'obbligatorio' il ricollocamento dei migranti
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Il Trattato di Dublino è valido anche durante la crisi migratoria. E’ la Corte di Giustizia Europea ad averlo stabilito, attraverso una sentenza su un caso che riguarda Croazia, Slovenia e Austria, ma che tocca anche l’Italia, in prima linea nell’emergenza immigrazione. Secondo il regolamento, il Paese competente è il primo in cui i migranti sono giunti, non quello in cui la domanda viene presentata.

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Inoltre l’avvocato generale della Corte Ue, Yves Bot, ha chiesto di “respingere i ricorsi di Slovacchia e Ungheria”, contro il meccanismo di ricollocamento provvisorio obbligatorio dei richiedenti asilo da Italia e Grecia, volto ad aiutare i due Paesi ad affrontare l’afflusso massiccio di migranti.

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