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Turchia: mandato d'arresto contro Fethullah Gülen

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Turchia: mandato d'arresto contro Fethullah Gülen
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La Corte di Istanbul ha spiccato un mandato d’arresto contro Fethullah Gülen, accusato di essere l’ispiratore del tentato colpo di Stato del 15 luglio in Turchia. O di averlo “guidato”, come è scritto nel mandato.
Il filosofo, politologo e soprattutto leader islamico vive in esilio in Pennsilvanya da oltre quindici anni.
La Turchia ha chiesto l’estradizione agli Stati Uniti, che hanno chiesto un atto formale e le prove. Il mandato è stato spiccato, la richiesta è in arrivo e ottanta faldoni di documentazione sarebbero partiti alla volta degli States.

Il gulenismo è particolarmente pervasiso, ed è terrorismo, secondo il presidente turco, Reçep Tayyip Erdogan:
“Non perdoneremo quelli che finanziano la pallottola come non perdoniamo quelli che la sparano contro il nostro popolo. A questo punto ogni scuola, ogni centro di formazione, ogni sede di questa organizzazione è un covo di terroristi. Ogni attività economica o umanitaria, ogni associazione che faccia capo a questa rete è un’organizzazione terrorista”.

Nello stesso incontro con gli imprenditori Erdogan è tornato ad accusare gli Stati Uniti, chiedendosi come possano essere considerati un partner strategico se ospitano Gülen. Dopo il tentato colpo di Stato sono già ventimila gli arrestati, tra militari, giudici, giornalisti, insegnanti e funzionari. Oltre sessantamila le persone rimosse dall’incarico.

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