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Cina del Sud, isole contese: il Tribunale dell'Aja dà ragione alle Filippine

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Cina del Sud, isole contese: il Tribunale dell'Aja dà ragione alle Filippine
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La Cina non ha alcun diritto storico sulle isole del Mar Cinese Meridionale: lo ha deciso la Corte Permanente Arbitrale dell’Aja dando ragione alle Filippine. Secondo il tribunale internazionale gran parte delle aree rivendicate da Pechino sono in realtà acque internazionali. Basandosi su una mappa redatta negli anni Quaranta, la Cina reclama il 90 per cento delle acque del Mar cinese meridionale nonostante le proteste di Vietnam, Malesia, Brunei e Taiwan.

“Le Filippine plaudono e accolgono con rispetto questa decisione che rappresenta una pietra miliare e un contributo fondamentale nelle controversie nel Mar Cinese Meridionale”, ha detto il ministro degli Esteri filippino Perfecto Yasay.

La Cina non ci sta, secondo Pechino l’Arbitrato non è valido: “Non riconciamo questa sovranità fin dall’inizio e non la riconosceremo ora. Non daremo nessun seguito a questa decisione della Corte Permanente Arbitrale che per noi non ha alcun tipo di valore legale o vincolante”, ha spiegato il portavoce del Ministero degli esteri cinese, Lu Kang.

Il ricorso era stato presentato nel 2013 dalle Filippine e riguarda gli Scarborough Shoal, una serie di scogli a 250 km dalle coste di Manila. Nell’area ci dovrebbero essere riserve significative di gas naturale e di petrolio. La sentenza è inappellabile ma i giudici non hanno alcun mezzo per farla rispettare.

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