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Massacro a Dallas: leciti i robot per uccidere i sospetti?

Massacro a Dallas: leciti i robot per uccidere i sospetti?
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Di Alberto De Filippis
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Può la polizia utilizzare un robot-bomba per uccidere un sospetto e risolvere una situazione di stallo come quelle che si è verificata a Dallas?

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Può la polizia utilizzare un robot-bomba per uccidere un sospetto e risolvere una situazione di stallo come quelle che si è verificata a Dallas?

Dopo i drammatici eventi occorsi nella città texana il dibattito si sposta sulle modalità utilizzate dalla polizia. Il robot usato è stato acquistato dalle forze armate e adattato, per così dire, alla crisi del momento per uccidere il 25enne Micah Xavier Johnson, il sospetto, per ora l’unico, che si era barricato e aveva detto di aver sparato sui poliziotti perché turbato dal numero di morti fra le persone di colore negli ultimi mesi, uccisi dalla polizia.

Il sindaco di Dallas si è difeso affermando che: “l’equipaggiamento è stato usato per piazzare l’esplosivo e innescarlo, ma se l’uomo si fosse arreso, avrebbe potuto uscirne vivo”.

In realtà le cose non sono così semplici. Il fatto che l’uomo avesse già ucciso cinque persone spiega l’urgenza di risolvere la crisi, ma rischia di aprire una porta abbastanza pericolosa foriera di conseguenze. Cosa accadrebbe ad esempio, si chiedono in molti, se l’uso di questi strumenti diventasse la norma? Se questo portasse la polizia ad un uso ancora più indiscriminato della forza? Un rischio che potrebbe, se possibile, peggiorare le tensioni che hanno provocato così tanti morti in questi ultimi mesi per mano delle forze dell’ordine. Il dibattito è aperto.

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