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L'ISIL arretra in Siria. Cade anche la città strategica di Rai

L'ISIL arretra in Siria. Cade anche la città strategica di Rai
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Un’azione simbolica ma isolata, che non maschera però le crescenti difficoltà dell’ISIL sul terreno. Il rapimento di 300 dipendenti di un cementificio nel nord-est della Siria, avvenuto giovedì, interviene in un momento in cui il sedicente Stato Islamico continua a perdere posizioni.

Dieci giorni dopo aver perso Palmira, gli jihadisti hanno dovuto abbandonare anche la città di Rai, avamposto della provincia di Aleppo, strategico nei collegamenti con la vicina Turchia.

In questo video diffuso da alcuni gruppi ribelli, quelli che vengono presentati come i momenti chiave nell’offensiva per la liberazione di Rai.

Intervenuta al termine di due giorni di combattimenti, la caduta della città nelle mani di ribelli e milizie islamiche è soltanto l’ultimo di una serie di rovesci, che in una decina di giorni hanno portato l’ISIL a perdere una ventina di villaggi nella sola provincia di Aleppo.

Mentre le forze governative proseguono l’offensiva per recuperare la città di Deir Ezzor, la ripresa dei negoziati di pace a Ginevra slitta da lunedì a mercoledì. Un posticipo che permetterà nei prossimi giorni all’inviato ONU Staffan De Mistura di fare una staffetta fra Mosca e Teheran, i principali alleati di Bachar Al Assad.

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