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Islanda: respinta mozione di sfiducia

Islanda: respinta mozione di sfiducia
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Due “no” all’opposizione e alla piazza, la maggioranza in Islanda ha deciso di continuare fino in autunno. Il Parlamento ha respinto una mozione di sfiducia presentata dall’opposizione, e poi anche la mozione per lo scioglimento immediato del Parlamento, che avrebbe comportato nuove elezioni in maggio o giugno. Maggioranza compatta, il governo resterà dunque, salvo sorprese, in carica fino alle elezioni già anticipate all’autunno. Il premier dimissionario, Sigmundur David Gunnlaugsson, ha consegnato il governo al Ministro dell’Agricoltura, Sigurdur Ingi Johannsson.

Non basta, per i manifestanti ormai al quinto giorno di proteste:

“Ci sono ancora due ministri coinvolti nello scandalo. Non devono restare nel governo, non devono maneggiare denaro pubblico”.

“Quello che più mi irrita è l’arroganza dei politici islandesi, il modo in cui si rivolgono al popolo della nazione islandese”.

Il nome di David Gunnlaugsson compare nei cosiddetti “Panama papers”. L’ormai ex premier, che ha sempre detto di non aver commesso nulla di illegale, risultava titolare insieme alla moglie di una società offshore alle isole Vergini. Quella società, apparentemente non dichiarata, avrebbe detenuto titoli per milioni di euro in tre banche islandesi, fallite nel corso della recente crisi.

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