EventsEventiPodcasts
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Brasile: la magistratura ferma la nomina di Lula, Dilma Roussef non ci sta

Brasile: la magistratura ferma la nomina di Lula, Dilma Roussef non ci sta
Diritti d'autore 
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

La nomina di Lula a nuovo capo di gabinetto di Dilma Rousseff divide il Brasile e aumenta il livello di scontro tra potere esecutivo e giudiziario

PUBBLICITÀ

La nomina di Lula a nuovo capo di gabinetto di Dilma Rousseff divide il Brasile e aumenta il livello di scontro tra potere esecutivo e giudiziario. La magistratura ha sospeso a scopo cautelativo la sua nomina ma il governo vuole fare ricorso. A Brasilia sono scoppiati tafferugli tra manifestanti pro e contro l’esecutivo davanti alla presidenza della Repubblica dove si svolgeva la cerimonia di giuramento di Lula da Silva. Per il giudice federale la nomina nasce solo per sottrarre l’ex presidente dalle indagini della procura di Curitiba che lo accusa di frode fiscale e e occultamento di patrimonio nell’inchiesta Petrobras.

Ma Dilma Roussef non intende far passi indietro: “Il Brasile attraversa un periodo difficile sotto il profilo economico e politico, in questo momento non posso e non voglio fare a meno di nessuno. In questo momento dobbiamo restare uniti per il Brasile. Lula, la nostra base politica, i nostri cittadini e anche l’opposizione che vuole il meglio per questo Paese”.

Decine di migliaia di persone hanno manifestato a San Paolo per chiedere le dimissioni di Rousseff. A scatenare le proteste è stata la pubblicazione di un’intercettazione telefonica in cui Dilma informava il predecessore di avere pronta la nomina a Ministro per Lula e quindi, l’immunità, “qualora dovesse servirgli”, diceva.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Madonna riempie la spiaggia di Copacabana: il concerto è record

Inondazioni in Brasile: almeno 55 morti e 70mila sfollati

Brasile: conclusa la visita di Macron, firmati oltre 20 accordi tra i due Paesi