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Ue, Conferenza sulla Rotta balcanica: "Più sostegno a Giordania, Libano e Turchia"

Ue, Conferenza sulla Rotta balcanica: "Più sostegno a Giordania, Libano e Turchia"
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Di Euronews
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Aumentare la cooperazione e gli aiuti finanziari: sono questi i principali obiettivi indicati a Lussemburgo nella dichiarazione finale della

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Aumentare la cooperazione e gli aiuti finanziari: sono questi i principali obiettivi indicati a Lussemburgo nella dichiarazione finale della Conferenza di alto livello sulla Rotta balcanica occidentale. Più sostegno a Giordania, Libano e Turchia ovvero i Paesi di prima accoglienza che ospitano la maggior parte dei migranti per accrescere le capacità di accoglienza.

“Una migliore cooperazione: è questo il messaggio che questa sera ci hanno inviato i Paesi dei Balcani occidentali. Chiaramente è questo il percorso che l’Unione Europea incoraggia”, ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera europea Federica Mogherini.

Gathering all EU & Western Balkans countries, Turkey, Jordan, Lebanon, UNHCR, IOM and WFP on #refugeecrisis Video: http://t.co/w3Gb1Gmt5l

— Federica Mogherini (@FedericaMog) 8 Ottobre 2015

Non mancano, tuttavia tensioni all’interno dei 28. Zagabria ha denunciato l’aiuto offerto da Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia a Budapest per pattugliare il confine tra la Croazia e l’Ungheria. “Credo che si tratti di un’idea orribile. Dobbiamo lavorare insieme e cercare di affrontare il problema uniti. Perché si tratta di una questione comune, non possiamo fuggire, ha commentato il ministro degli Esteri croato, Vesna Pusic.

Alla conferenza hanno preso parte i Paesi dei Balcani occidentali, oltre a Giordania, Libano e Turchia. “La conferenza è stata definita di alto livello dall’Unione europea. La Turchia, tuttavia, ha inviato solamente il suo vice ministro degli Esteri, Libano e Giordania sono stati rappresentati da figure ancora meno rilevanti come gli ambasciatori. Eppure sono i paesi che portano il peso maggiore della crisi dei migranti e svolgono il ruolo più grande nella soluzione della questione secondo l’Unione Europea”, ha commentato Sandor Zsiros, inviato di euronews a Lussemburgo.

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