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Crisi migranti, il premier ungherese difende la polizia

Crisi migranti, il premier ungherese difende la polizia
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Di Euronews
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Centinaia di migranti continuano ad attraversare il confine tra Ungheria e Serbia nei pressi di Rozske, dove sorge il campo di raccolta flagellato

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Centinaia di migranti continuano ad attraversare il confine tra Ungheria e Serbia nei pressi di Rozske, dove sorge il campo di raccolta flagellato dalle piogge di questi giorni. Alcuni gruppi di profughi lasciano i binari e attraversano i campi per evitare di essere identificati.
Il governo di Budapest risponde alle polemiche sul trattamento riservato ai migranti schierandosi a fianco delle forze dell’ordine.

“Stiamo parlando di persone che rifiutano di cooperare con le autorità nazionali – dice il premier Viktor Orban -. Non solo, attaccano gli agenti e gli tirano oggetti. Considerato che siamo di fronte a una ribellione da parte di migranti illegali, la polizia ha fatto un lavoro eccellente senza ricorrere alla forza. A partire dal 15 settembre, le autorità ungheresi saranno inflessibili sulla violazione illegale delle frontiere”.

Per far rispettare la nuova normativa che inasprirà l’inviolabilità delle frontiere, l’Ungheria sta completando la costruzione delle recinzioni al confine con la Serbia e per questo sta utilizzando detenuti appositamente trasportati da alcuni penitenziari nazionali.

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