New Orleans torna a ballare. Una marcia colorata per archiviare Katrina

New Orleans torna a ballare. Una marcia colorata per archiviare Katrina
Di Diego Giuliani
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Canti e danze in strada concludono una settimana di commemorazioni. A sfilare è la città che ha rialzato la testa

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Balli e canti in strada per dimostrare che la città ha rialzato la testa.

Photojournalist @mario_tama on New Orleans' recovery 10 yrs after Hurricane #Katrinahttp://t.co/aXlbiguS9apic.twitter.com/RWkHlz3Oyj

— BBC World Service (@bbcworldservice) 29 Agosto 2015

Dieci anni dopo l’uragano Katrina, New Orleans ha concluso una settimana di commemorazioni con una colorata marcia, che si è conclusa nello stadio di football, nel 2005 trasformato in tendopoli per gli sfollati. Oltre 1500 le persone che persero la vita.

New Orleans mourns dead, celebrates life on #Katrina anniversary http://t.co/nFN3FLsc45

— Agence France-Presse (@AFP) 29 Agosto 2015

La giornata era iniziata con una sobria cerimonia in onore di 83 vittime “senza nome”, i cui corpi – non identificati – hanno poi trovato riposo all’interno di un monumento eretto per ricordare le devastazioni provocate dall’uragano.

A suo tempo accusato di una risposta limitata e tardiva, l’allora presidente degli Stati Uniti George W. Bush si era reso negli scorsi giorni a New Orleans.

A precederlo era stato di poche ore Barack Obama, che nel suo discorso alla folla festante aveva indirettamente chiamato in causa il suo predecessore, imputando la dimensione della tragedia alla “gestione umana” della catastrofe.e al perpetrarsi delle diseguaglianze.

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