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Egitto: la Cassazione ordina un nuovo processo per i tre giornalisti di Al Jazeera

Egitto: la Cassazione ordina un nuovo processo per i tre giornalisti di Al Jazeera
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Di Euronews
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È da rifare in Egitto il processo che ha condannato da 7 a 10 anni di carcere tre giornalisti della tv satellitare Al Jazeera. Lo ha stabilito la

È da rifare in Egitto il processo che ha condannato da 7 a 10 anni di carcere tre giornalisti della tv satellitare Al Jazeera. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, in un’udienza durata pochi minuti, ha annullato la sentenza del giugno scorso a Peter Greste, australiano, Mohamed Fadel Fahmy, con doppia cittadinanza canadese ed egiziana, e Baher Mohamed, egiziano.

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I tre reporter, a cui non è stato permesso di entrare in aula, sono accusati di aver diffuso notizie false e aver sostenuto i Fratelli musulmani, messi al bando in Egitto dalle autorità giudiziarie.

“La Cassazione ha chiesto la riedizione del processo dopo il ricorso presentato da noi per un vizio di forma’‘, ha spiegato Rajaa Awni, uno degli avvocati della difesa. ‘‘Noi abbiamo sottolineato i punti fondamentali a partire dal fatto che il giudice ha commesso un errore applicando la legge e ha immediatamente creduto che tutti quelli che lavorano per Aljazeera appartengano ai Fratelli Musulmani, ma questo non è logico.”

La Corte suprema egiziana ha negato il rilascio su cauzione, come speravano i tre imputati arrestati nel dicembre 2013. I giornalisti negano qualunque collaborazione con i Fratelli Musulmani, sostenendo di avere fatto solo il loro dovere.

“Mi auguro che la riconciliazione tra l’Egitto e il Qatar vada avanti e che si faccia una riflessione positiva su questa vicenda’‘, ha detto Adel Fahmi, il fratello di Mohamed Fadel Fahmy, uno dei giornalisti. ‘‘Questi reporter sono oppressi, sono dei professionisti e non appartengono a nessun gruppo terroristico, non possono danneggiare la sicurezza dell’Egitto in nessun modo. Spero che siano rilasciati”.

Il caso ha avuto un’eco internazionale. Al Jazeera è l’emittente satellitare del Qatar, avversario geopolitico regionale dell’Egitto.

I tempi giudiziari rischiano di essere molto lunghi: ‘‘La decisione della Corte è stata accolta con grande ottimismo,’‘ riferisce Mohammed Shaikhibrahim, il nostro corrispondente al Cairo. ‘‘Si spera in un esito positivo del prossimo processo nei confronti di questi giornalisti, anche se questo significa ricominciare tutto dall’inizio.’‘

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