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Australia: due ostaggi morti, quattro feriti. Si conclude nel sangue sequestro durato sedici ore

Australia: due ostaggi morti, quattro feriti. Si conclude nel sangue sequestro durato sedici ore
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Sedici ore, poi il raid delle forze speciali della polizia australiana: si chiude nel sangue la lunga presa d’ostaggi nel caffé-cioccolateria della Lindt a Sidney. Una conferenza stampa della polizia ha poi chiarito che gli ostaggi erano diciassette, due sono morti, si tratta di un trentaquattrenne e una trentottenne. Morto anche il sequestratore, un cinquantenne iraniano, rifugiato politico in Australia dal ’96: noto alle forze dell’ordine, giunto come sciita e poi convertito all’Islam sunnita, sedicente sceicco e guaritore, condannato ai lavori socialmente utili per lettere offensive inviate ai familiari di soldati australiani morti all’estero e accusato di una quarantina di casi di molestie sessuali.
Per sedici ore il locale nel quartiere finanziario di Sidney è stato circondato dagli agenti, dai giornalisti, dai parenti degli ostaggi, con i quali hanno potuto comunicare. E anche il sequestratore comunicava con la polizia, si è cercata una trattativa.

Nelle prime fasi uscivano cinque ostaggi, poi altri cinque in nottata. Attimi, poi la polizia è intervenuta dopo aver sentito un colpo d’arma da fuoco, secondo la ricostruzione fornita dalla polizia.