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Strategie di difesa, l'Europa deve puntare a un esercito comune?

Strategie di difesa, l'Europa deve puntare a un esercito comune?
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Le ultime guerre e le tensioni alle porte dell’Europa basteranno a convincere l’Unione a organizzare una difesa comune? O i margini di bilancio e la mancanza di volontà di cambiare strategia prevarranno?

I conflitti in Ucraina e Siria hanno rinnovato il dibattito su quanto l’Europa debba fare per stabilizzare le aree a lei vicine e proteggere i propri interessi.

Ma l’austerità è un ostacolo in questo percorso, visto che ci sono governi impossibilitati a spendere quel 2% di Pil necessario, secondo alcuni, per creare una vera difesa comune.

L’Europa continua a fare affidamento sulla Nato. Ma potrà sempre contare su essa, visto che gli Stati Uniti stavano ridimensionando il proprio ruolo, prima delle ultime crisi?

Chris Burns ne ha discusso con Michael Gahler, membro tedesco del Partito popolare europeo all’Europarlamento, Philippe Lamberts, copresidente dei Verdi/Alleanza libera europea all’Europarlamento e Paul Ivan, analista politico all’European Policy Center ed ex diplomatico.

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