Giovedì 5 novembre la Francia è stata attraversata da una giornata nazionale di scioperi e manifestazioni, mentre i sindacati mobilitavano lavoratori, studenti e altri manifestanti per chiedere salari più alti, giustizia fiscale e servizi pubblici migliori.
Alle 13 il Ministero dell'Interno aveva contato 270.000 manifestanti in 180 cortei fuori Parigi, mentre la CGT segnalava oltre 250.000 partecipanti in 73 città. In tutto il Paese sono stati mobilitati circa 70.000 poliziotti e gendarmi, 81 licei sono stati bloccati e il 15,81% degli insegnanti ha aderito allo sciopero.
A Marsiglia migliaia di persone hanno sfilato da Les Réformés verso Place Castellane, sventolando le bandiere sindacali e accendendo fumogeni, mentre la polizia monitorava il corteo. Diciassette stazioni della metropolitana sono state chiuse.
A Nantes, secondo gli organizzatori, circa 30.000 persone sono scese in strada, contro una stima della polizia di 24.000, dopo che i sindacati avevano ottenuto il permesso di sfilare nel centro città.
A Parigi le tensioni sono esplose davanti al liceo Honoré-de-Balzac, nel 17° arrondissement, dove la polizia ha usato gas lacrimogeni per disperdere gli studenti che protestavano contro la mancanza di risorse per l'istruzione.
Le immagini mostravano un fuoco d'artificio esplodere sopra la folla, cartoni in fiamme in un cestino davanti ai cancelli della scuola e gli agenti che intervenivano per sgomberare l'area. La polizia ha anche smantellato un altro blocco studentesco in Rue de Rivoli. Il principale corteo sindacale della capitale è partito da Place de la République alle 14, seguendo un percorso imposto dalle autorità in direzione di Place de la Nation.
La mobilitazione ha rappresentato un'altra importante prova per il movimento di protesta autunnale, riunendo lavoratori, studenti e dipendenti del settore pubblico in un contesto di crescenti richieste di migliori salari e condizioni di lavoro.