La registrazione mostra persone radunate all’esterno di un ex edificio scolastico, che parlano con ansia della minaccia di nuovi attacchi. "Misha, sta arrivando di nuovo?" chiede una donna, prima che un avviso crepiti sulla radio della polizia: "Bombe aeree guidate in arrivo su Komyshuvakha! Rifugiatevi!" Gli agenti indirizzano con urgenza le persone giù per le scale verso un rifugio sotterraneo. Pochi istanti dopo, la telecamera riprende una violenta esplosione.
L’attacco ha ucciso almeno 37 persone, secondo la polizia nazionale ucraina, tra cui l’agente la cui bodycam ha ripreso l’assalto. Il rifugio, situato all’interno dell’ex edificio scolastico, è stato colpito da una bomba aerea russa FAB-3000, un’arma potente dal peso di circa tre tonnellate.
I soccorritori hanno continuato a cercare vittime tra le macerie, mentre l’entità della distruzione diventava sempre più evidente. Le immagini offrono una testimonianza straziante degli ultimi avvertimenti e dei tentativi disperati di mettersi in salvo prima che l’edificio venisse colpito, fornendo una rara prospettiva diretta sul bombardamento mortale.