Il bilancio provvisorio della tragedia in Castiglia-La Mancia resta di 69 vittime, ma le autorità non escludono che possa aumentare. Intanto il numero di feriti è sceso a 39, di cui 17 in terapia intensiva
Il bilancio dell'incidente ferroviario di Urda, nella provincia di Toledo, resta provvisoriamente di 69 morti, ma le autorità non escludono che il numero delle vittime possa aumentare. Il presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, ha dichiarato venerdì che sono state presentate 70 denunce di scomparsa.
Le équipe forensi hanno completato 65 autopsie. Tra le vittime mortali finora registrate, 13 sono già state identificate, secondo i dati diffusi questo venerdì.
Mentre proseguono le operazioni di identificazione e le indagini sull'incidente, il numero dei feriti ricoverati negli ospedali della provincia è sceso a 39. Di questi, 17 sono in terapia intensiva, mentre altri 22 si trovano nei reparti ordinari. Dall'incidente di mercoledì, gli ospedali hanno registrato complessivamente 71 dimissioni.
Le indagini proseguono per chiarire le cause dello scontro. Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha spiegato che gli schermi del centro di controllo di Atocha mostravano entrambi i treni nello stesso tratto (con l'Iryo fermo e l'AVE in marcia).
Il ministro ha inoltre sollevato dubbi sulla decisione di autorizzare quest'ultimo a riprendere la marcia. Le responsabilità restano ancora da chiarire.
L'entrata in funzione del sistema ERTMS sulla linea Madrid-Andalusia è stata rinviata all'inizio del 2027. Secondo Puente, le apparecchiature sono installate da giugno, ma devono ancora essere completate le verifiche e le ispezioni previste dall'Agenzia per la sicurezza ferroviaria. Il ministro ha inoltre negato categoricamente che fossero in corso test del sistema o lavori sulla linea che avrebbero potuto interferire con la collisione.
Tensioni politiche sull'incidente
Nonostante la bufera politica, Óscar Puente ha escluso le dimissioni e ha ribadito di avere il sostegno del premier Pedro Sánchez.
Il leader del Partito popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha invece chiesto che vengano accertate le responsabilità e promesso una revisione indipendente del sistema ferroviario in caso di vittoria elettorale. Anche il Frente Amplio, attraverso Ada Colau, ha chiesto la rimozione del ministro dei Trasporti.
Il presidente di Castilla-La Mancha, Emiliano García-Page, dopo aver confermato che nel vagone incidentato non sono stati trovati nuovi morti, ha trasferito la gestione delle operazioni all'autorità giudiziaria. Ha spiegato che il procedimento sarà affrontato seguendo rigorosi protocolli di verifica e garantirà il sostegno psicologico e sociale necessario per i familiari e le persone a loro vicine.
Lo stato di emergenza è stato abbassato al livello 1, il che permetterà di smobilitare parte del dispositivo. García-Page ha ringraziato il lavoro dei più di 1.300 professionisti coinvolti e ha sottolineato l'offerta massiccia di aiuto da parte di tutte le comunità autonome come prova di solidarietà.