Rispondendo a una domanda di Euronews all'Arab Media Summit di Dubai, il presidente siriano ha detto di sperare che la situazione resti stabile, ma ha ammesso che nessuno può prevedere cosa accadrà, sollecitando i Paesi arabi a collaborare
"L'escalation sembra oramai imminente nella nostra regione, stretta dalla morsa della guerra con l'Iran. In un clima di simili tensioni nessuno può prevedere cosa accadrà, ma la nostra speranza è che la situazione riesca a mantenersi stabile". È con questo avvertimento che il presidente siriano Ahmed al-Sharaa ha aperto il suo intervento all'Arab Media Summit di Dubai.
Rispondendo ai microfoni di Euronews, al-Sharaa ha rivolto un accorato appello ai Paesi del Medio Oriente, invitandoli alla calma e alla collaborazione per attenuare l'impatto del conflitto. Si tratta di una condizione imprescindibile per consentire il rilancio della Siria "dopo 60 anni di isolamento e sofferenze e 17 anni di devastante guerra".
Il vertice di Dubai, a cui partecipano circa 10.000 delegati tra leader regionali, analisti e professionisti dell'informazione suddivisi in otto forum tematici, ha visto il presidente siriano come relatore principale della giornata inaugurale.
Nel suo discorso, al-Sharaa ha illustrato la strategia con cui Damasco intende trasformare i drammi del passato in nuove opportunità di crescita.
"La Siria si sta trasformando in una storia di riscatto raccontata in tutto il mondo. Grazie alla sua posizione strategica, il nostro Paese può diventare un ponte fondamentale per collegare l'Occidente e l'Oriente, garantendo la sicurezza delle catene di approvvigionamento", ha spiegato, citando la flessibilità logistica degli Emirati Arabi Uniti di fronte alle criticità dello Stretto di Hormuz come modello da seguire.
"Essere commercianti e negoziatori fa parte del nostro DNA", ha aggiunto il leader siriano. "Stiamo costruendo una nuova credibilità basata sulla trasparenza, senza schierarci con alcuna fazione. Impareremo dai nostri partner del mondo arabo per non dover reinventare la ruota."
Transizione democratica e opportunità d'investimento
Il presidente ha ribadito che la Siria sta attraversando una profonda "fase di trasformazione" verso un modello democratico. Un percorso favorito dal progressivo allentamento del regime sanzionatorio introdotto durante l'amministrazione Trump, passo fondamentale per rompere definitivamente con l'eredità del passato.
"Ci aspettiamo scossoni lungo il cammino, ma dobbiamo gradualmente entrare in un periodo più stabile", ha precisato al-Sharaa, chiedendo tempo affinché le riforme istituzionali possano consolidarsi. In questo scenario, le priorità restano la sicurezza alimentare e l'approvvigionamento energetico, ambiti che offrono ampi margini di collaborazione sia per gli investitori del Golfo che per i partner europei.
Un appello alla responsabilità dei media
Nel suo intervento conclusivo di fronte alla platea dei media regionali, al-Sharaa ha voluto anche sottolineare il valore etico del giornalismo:
"Lavorare nell'informazione è un compito gravoso: richiede il dovere di verificare costantemente i fatti e di tenersi a debita distanza dalla politicizzazione. Nelle mani dei media ci sono le vite delle persone. I giornalisti devono ascoltare la società reale, verificare le fonti sul campo e veicolare messaggi trasparenti per promuovere la pace e lo sviluppo in tutta la regione".