Manovre e concentrazioni di truppe sul fianco orientale della NATO. L'esercito bielorusso si addestra ai confini di Polonia, Lituania e nell'area dello strategico corridoio di Suwałki
In Bielorussia, vicino ai confini con Polonia e Lituania, sono iniziate esercitazioni militari di quattro giorni, ha riferito la redazione bielorussa di Radio Europa Libera citando il ministero della Difesa di Minsk. Alle manovre partecipano, tra gli altri, battaglioni meccanizzati e corazzati.
I militari si addestrano alla protezione del confine, alla neutralizzazione di gruppi di sabotaggio e alla difesa da attacchi condotti con droni e aviazione leggera.
Un aspetto particolarmente significativo è la zona in cui si svolgono le esercitazioni. Una parte ha luogo nelle immediate vicinanze del corridoio di Suwałki, considerato strategico dal punto di vista della NATO.
I poligoni che attirano la maggiore attenzione sono Hoża, situato direttamente al confine con la Lituania, Brzeski e Różański, che si trovano rispettivamente a circa 15 e 60 chilometri dal confine con la Polonia.
Perché il corridoio di Suwałki è un punto sensibile del fianco orientale della NATO
Il corridoio di Suwałki è una delle aree più delicate per la sicurezza in questa parte d’Europa.
Il tratto di 104 chilometri di confine tra Polonia e Lituania garantisce il collegamento terrestre tra i Paesi baltici e il resto della NATO e, allo stesso tempo, separa la Bielorussia dalla regione russa di Kaliningrad.
Minsk assicura che non c’è motivo di preoccuparsi e il ministero della Difesa bielorusso definisce le esercitazioni "esclusivamente difensive".
Le autorità sostengono inoltre che il numero di partecipanti e la quantità di armamenti impiegati non superano le soglie stabilite dal Documento di Vienna del 2011, che imporrebbero una notifica preventiva agli altri Stati.
Non è stato però reso noto il numero esatto dei militari coinvolti nelle manovre.
Qual è la posizione della Bielorussia nella guerra in Ucraina
Le esercitazioni appena iniziate rientrano in un quadro più ampio di verifiche sulla prontezza delle forze armate bielorusse.
L’11 settembre Alaksandr Łukaszenka ha visitato il poligono Obuz-Lesnowski vicino a Baranovichi.
In quell’occasione il leader bielorusso ha dichiarato di voler verificare il funzionamento dell’intero settore della sicurezza dello Stato.
Da anni Minsk organizza esercitazioni militari vicino ai confini della NATO, alle quali in passato hanno spesso preso parte anche militari russi.
Nel 2020, in un poligono nella zona di Brest, si sono svolte le manovre "Słowiańskie Braterstwo" ("Fratellanza slava"), e l’anno successivo le esercitazioni Zapad 21.
L’attuale contesto conferisce però a queste attività una dimensione ulteriore. La Bielorussia resta uno dei più stretti alleati della Russia.
Nel febbraio 2022 le autorità di Minsk hanno consentito alle truppe russe di utilizzare infrastrutture e territorio bielorussi per condurre operazioni contro l’Ucraina.
La Bielorussia non ha però inviato proprie forze armate a combattere direttamente sul territorio ucraino.
Radio Svaboda sottolinea che, per questo motivo, Minsk non è considerata parte in conflitto secondo i criteri richiamati dal diritto umanitario.
Resta però oggetto di critica internazionale l’ampiezza del sostegno fornito alla Russia, che comprende tra l’altro aspetti logistici e militari.
Negli ultimi giorni sono emerse inoltre nuove informazioni sulla cooperazione tra i due Paesi.
Lunedì la Guardia di frontiera ucraina ha reso noto che le forze russe utilizzerebbero stazioni di ritrasmissione bielorusse per controllare i droni impegnati in attacchi contro obiettivi nell’Ucraina occidentale.