Loader
Seguiteci
Pubblicità

Donald Trump firma un ordine esecutivo per ridurre i vaccini per i bambini

Il presidente Donald Trump firma un ordine esecutivo sui vaccini, il 10 agosto 2026
Il presidente Donald Trump firma un ordine esecutivo sui vaccini, il 10 agosto 2026 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Jeremiah Fisayo-Bambi
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

La decisione, in precedenza bloccata da un giudice federale, raccomanda di somministrare tutti i vaccini dell’infanzia in dosi separate, quando possibile, e di dividere in particolare quelle contro morbillo, parotite e rosolia. Contrari i medici

Lunedì 10 agosto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che punta a ridurre il numero di vaccini somministrati ai bambini e promuove nuove linee guida in materia. Il provvedimento raccomanda, quando possibile, di somministrare tutti i vaccini infantili in visite mediche separate (una misura che in passato era stata bloccata da un giudice federale).

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Inoltre, chiede di separare quelli contro morbillo, parotite e rosolia in tre iniezioni distinte, ciascuna contro una singola malattia, opzione che al momento non è disponibile negli Usa. Il provvedimento incarica inoltre il dipartimento della Salute di potenziare la ricerca sui vaccini, benché sia già molto approfondita.

Trump evoca un legame tra autismo e vaccini smentito da decenni di ricerca scientifica

Al momento della firma dell’ordine nello Studio Ovale, lunedì, Trump ha più volte lasciato intendere che la somministrazione delle vaccinazioni potrebbe contribuire all’aumento dei casi di disturbi legati all'autismo, nonostante decenni di studi della comunità scientifica hanno indicato chiaramente che non esiste alcun legame.

Inoltre, i vaccini, così come le modalità e i tempi con cui vengono somministrati in combinazione, sono oggetto di studi rigorosi, e il monitoraggio sulla loro sicurezza prosegue per anni anche dopo che le dosi vengono utilizzate.

Trump ha definito l’annuncio una "grande vittoria per i diritti dei genitori, i diritti religiosi e costituzionali e per la scienza". La scelta di concentrarsi sui vaccini segna un cambio di rotta politico per l'amministrazione Trump, che aveva scelto finora di porre l’accento su questioni meno controverse, come l’alimentazione sana, i prezzi dei farmaci e la lotta alle frodi mediche, in vista delle elezioni di metà mandato di novembre.

Un cartello sulle vaccinazioni pediatriche mostrato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante la firma di un ordine esecutivo in materia, lunedì 10 agosto 2026
Un cartello sulle vaccinazioni pediatriche mostrato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante la firma di un ordine esecutivo in materia, lunedì 10 agosto 2026 AP Photo

Gli esperti di sanità pubblica hanno sollevato preoccupazioni: distanziare le somministrazioni, come suggerisce Trump, può aumentare il rischio che i bambini contraggano delle malattie prima di tornare per la visita successiva.

Cassidy, senatore repubblicano e medico: "I vaccini sono sicuri, Trump non ha alcuna competenza in materia"

Secondo il dottor Andrew Racine, presidente dell’American Academy of Pediatrics, l’annuncio alimenta incertezza, paura e confusione laddove "non ce n’è alcun bisogno". Racine ha contestato perciò le raccomandazioni di Trump e ha affermato che quelle precedenti dovrebbero rimanere in vigore: "La scienza sui vaccini e sulla loro efficacia non è cambiata. La distribuzione di agenti patogeni nel nostro ambiente non è cambiata. I bambini in questo Paese non sono cambiati nelle ultime 48 ore".

Il senatore Bill Cassidy, repubblicano e presidente della commissione sanità del Senato, ha criticato duramente l’ordine esecutivo in un post sui social media, affermando che i vaccini sono sicuri e non causano l’autismo: "Sono un medico e questo ordine esecutivo è sbagliato", ha scritto il senatore della Louisiana. "Il presidente non ha le competenze per apportare questi cambiamenti."

Negli Stati Uniti il potere di imporre i vaccini spetta agli Stati, non al governo federale

Anche se la direttiva chiede di aggiornare le linee guida sulle immunizzazioni, negli Stati Uniti sono gli Stati, e non il governo federale, ad avere il potere di imporre gli obblighi vaccinali per i bambini.

Tuttavia, secondo una scheda informativa della Casa Bianca, l’ordine sollecita proprio i singoli Stati che prevedono l’obbligo vaccinale scolastico a valutare la revisione delle proprie norme per adeguarle alla tempistica auspicata dall’amministrazione.

Già nello scorso dicembre Trump aveva ordinato al dipartimento della Salute di esaminare quali raccomandazioni sui vaccini siano adottate da altri Paesi comparabili agli Stati Uniti, proprio al fine di valutare un aggiornamento delle linee guida. Successivamente, il governo di Washington aveva approvato una prima raccomandazione sulla riduzione del numero di vaccinazioni per ogni bambino.

Tale decisione è stata però successivamente annullata da un tribunale. La direzione dei Centers for Disease Control and Prevention deve di norma approvare qualsiasi modifica alle raccomandazioni federali sui vaccini pediatrici.

Quando ricopriva un ruolo di vertice nella Guardia Costiera statunitense, la dottoressa Erica Schwartz, da poco confermata dal Senato come nuova direttrice dei CDC, supervisionava programmi volti a promuovere le vaccinazioni per il personale militare.

Le richieste al segretario alla Salute Kennedy di dimostrare la pericolosità dei vaccini

Per tutto il suo secondo mandato, Trump è stato ossessionato dall’idea di collegare l’autismo ai vaccini. Di recente ha aumentato la pressione sul segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., attivista no-vax prima dell’ingresso in politica, affinché individuasse un legame proprio con l'autismo. Impegno che Kennedy aveva assunto presentando nuove ricerche lo scorso anno.

Lo scorso mese, durante una riunione di governo, Trump ha sollecitato pubblicamente il segretario alla Salute chiedendogli un aggiornamento sulla ricerca sull’autismo. "Come procede la ricerca sull’autismo?" ha chiesto Trump. "Avremo una risposta per lei", aveva risposto Kennedy. Come detto, però, la comunità scientifica ha però già dimostrato in modo definitivo che tale legame semplicemente non esiste.

Risorse addizionali per questo articolo • AP

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Ebola: finanziatori globali accelerano su tre vaccini ma i casi sospetti in Africa stanno crescendo

Morbillo, perché è ancora una minaccia: gli esperti avvertono sul calo dei vaccini in Europa

Usa: interrotto lo sviluppo di vaccini mRNA, ritirati finanziamenti alle case farmaceutiche