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Colombia, terremoto di magnitudo 7,4: stato di calamità nazionale, numerose vittime, chiusi sei aeroporti

Residenti e soccorritori cercano tra le macerie di un edificio crollato dopo il terremoto che ha colpito Cali, in Colombia, lunedì 10 agosto 2026.
Residenti e soccorritori cercano tra le macerie di un edificio crollato dopo il terremoto che ha colpito Cali, in Colombia, lunedì 10 agosto 2026. Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
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Di Christina Thykjaer & Greta Ruffino & Euronews Agenzie: AP
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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In corso il conto di vittime e dispersi. Dichiarato lo stato di emergenza. Il neo-presidente di estrema destra della Colombia, Abelardo de la Espriella, insediatosi appena tre giorni prima, il 7 agosto, si rivolge alle vittime del potente terremoto che ha colpito il Paese: "Non siete soli"

Un violento terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito lunedì l’ovest della Colombia ed è stato avvertito anche nel vicino Ecuador. Secondo un bilancio dell'emittente statunitense Cnn, basato su rapporti preliminari forniti da governatori e sindaci delle zone colpite, sono invece oltre 110 le persone morte a causa del terremoto.

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Il governo colombiano ha approvato la dichiarazione di disastro di carattere nazionale per far fronte all'emergenza

Sei aeroporti, quelli di Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura sono chiusi "per motivi di sicurezza".

"Le operazioni aeree in questi terminal rimangono sospese fino alla valutazione dei danni strutturali nell'infrastruttura", riferisce un comunicato ufficiale emesso dall**'Aeronautica Civile colombiana**.

Il neo-presidente di estrema destra della Colombia, Abelardo de la Espriella, insediatosi tre giorni fa, il 7 agosto, si rivolge alle vittime del potente terremoto che ha colpito il Paese: "Non siete soli".

In un videomessaggio che sembra essere stato registrato da un aereo, de la Espriella promette di accantonare la sua agenda per "concentrarsi sulla catastrofe naturale che sta devastando il nostro popolo colombiano, già duramente provato".

A Quibdó sono stati registrati danni significativi a numerosi edifici, secondo le prime informazioni diffuse dall’Ufficio per la gestione dei rischi del Chocó, la regione maggiormente colpita dal sisma.

L’epicentro è stato localizzato a San José del Palmar, una località di circa 4.800 abitanti nella regione del Chocó, circa 400 chilometri a ovest di Bogotá, secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS) e il suo omologo colombiano. Secondo l’USGS, il sisma si è verificato a una profondità di 107 chilometri.

A Cali, il sindaco Alejandro Eder ha dichiarato che almeno 20 edifici sarebbero crollati. Secondo quanto riportato dai media locali, alcuni bambini potrebbero trovarsi sotto le macerie dell’ospedale universitario della città.

La governatrice del Chocó, Nubia Córdoba, ha dichiarato sui social media che nel capoluogo regionale Quibdó, una città di circa 130.000 abitanti, si registrano "feriti e gravi danni agli edifici". Non ha fornito ulteriori dettagli.

Le autorità stanno tuttavia effettuando le prime verifiche nelle aree maggiormente interessate e non escludono che possano emergere ulteriori conseguenze nelle prossime ore.

Il terremoto è stato registrato alle 7,30 circa ora locale e avvertito in numerose regioni della Colombia, tra cui Bogotá, Cali, Manizales e Armenia.

La scossa arriva dopo due terremoti consecutivi di magnitudo 7,2 e 7,5 registrati in Venezuela alla fine di giugno. Quei sismi hanno distrutto centinaia di edifici e provocato la morte di oltre cinquemila persone.

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