La nuova Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Modshtaba Khamenei, ha diffuso la sua prima dichiarazione pubblica dalla sua nomina e ha accennato a una possibile ulteriore escalation della guerra in corso con Israele e gli Stati Uniti
"Non rinunceremo a vendicare i nostri martiri, ogni cittadino ucciso dal nemico dovrà rispondere alla giustizia". Nel suo primo discorso diffuso giovedì 12 marzo alla televisione di Stato, la nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei ha annunciato che gli attacchi agli Stati arabi del Golfo continueranno, e ha aggiunto la Repubblica Islamica deve anche usare la "leva" di una possibile chiusura dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, Khamenei non è apparso in persona davanti alle telecamere: la dichiarazione scritta è stata letta da un giornalista.
Lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso "come leva contro i nemici", così come "dovranno essere chiuse le basi" americane nella regione che continueranno a essere obiettivo degli attacchi iraniani "nonostante l'amicizia con i Paesi che le ospitano".
Il sangue versato in questi giorni dagli iraniani "sarà vendicato", in particolare quello dei bambini della scuola di Minab, e "i risarcimenti saranno riscossi" ha proseguito la Guida Suprema iraniana.
Nel messaggio Khamenei ha richiamato la nazione all'unità dicendo che è riuscita a "dissipare l'illusione dei nemici di dividerla".
Cosa ha detto Mojtaba Khamenei nel suo messaggio
Il leader iraniano ha anche ringraziato i "guerrieri" dell'Iran e i "combattenti del Fronte di Resistenza", in particolare "il coraggioso e fedele Yemen" che "non ha smesso di difendere il popolo oppresso di Gaza" e Hezbollah che "nonostante tutti gli ostacoli, è accorso in aiuto della Repubblica Islamica" e infine "la coraggiosa resistenza irachena, che ha seguito la stessa strada".
Quanto alla successione al padre, l'Ayatollah Alì Khamenei, ucciso nei primi raid del 28 febbraio, ha detto che si trova ad affrontare "un compito molto difficile" nel prendere il posto di suo padre e dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica, in particolare che sarà complicato replicare la "montagna di fermezza" del padre.
Dubbi sul suo stato di salute di Mojtaba Khamenei
Secondo valutazioni di Israele, il nuovo ayatollah potrebbe essere stato ferito nei primi attacchi della guerra. Da quando è stato nominato dall'Assemblea degli Esperti, non è infatti ancora apparso in pubblico. Ciò ha portato a speculazioni sul suo stato di salute e sui suoi spostamenti.
In seguito agli attacchi aerei statunitensi e israeliani su Teheran di sabato scorso, è stato inizialmente riferito che sarebbe stato ucciso insieme al padre, l'ex leader rivoluzionario Ali Khamenei. Tuttavia, è poi emerso che Mojtaba Khamenei è sopravvissuto all'attacco. Oltre al padre, anche sua madre, sua moglie e forse altri membri della famiglia sono invece morti nel raid.
Il nuovo leader religioso iraniano ha precisato che dovranno anche "essere chiuse le basi" americane nella regione e che esse continueranno a rappresentare obiettivi militari per Teheran, "nonostante l'amicizia con i Paesi che le ospitano". Il sangue versato in questi giorni dagli iraniani "sarà vendicato", ha aggiunto, in particolare quello delle bambine della scuola elementare di Minab, e "i risarcimenti saranno riscossi".
Continuano gli attacchi alle navi nella zona dello Stretto di Hormuz
La situazione in Medio Oriente continua intanto a deteriorarsi. Dall'inizio della guerra, diverse navi mercantili sono state attaccate più volte. Inoltre, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno avviato misure per bloccare lo Stretto di Hormuz, strategicamente importante, una delle rotte principali per il trasporto globale di petrolio.
Ora è stata colpita anche una nave tedesca. L'imbarcazione in questione è la "Source Blessing", che ha preso fuoco nella zona dello Stretto di Hormuz dopo essere stata colpita da un "ordigno sconosciuto". Lo ha annunciato giovedì la compagnia di navigazione Hapag-Lloyd di Amburgo. È stato precisato che l'equipaggio ha dovuto abbandonare la nave.